Nuova tegola sull’ex presidente Joe Biden.
Mentre i media americano hanno riferito che Biden si sta sottoponendo alla radioterapia e a cure ormonali per combattere il suo tumore alla prostata, nuovi documenti declassificati della CIA, ottenuti da Just the News, rivelano che nel febbraio 2016 il team dell’allora vice presidente Joe Biden intervenne per impedire la diffusione di un rapporto di intelligence che descriveva le percezioni dei funzionari ucraini di alto livello riguardo agli affari commerciali del figlio, Hunter Biden, in Ucraina.
L’intervento, definito “estremamente raro e insolito” da un alto funzionario della CIA, solleva interrogativi sulla gestione di informazioni sensibili durante il periodo in cui Biden era il referente dell’amministrazione Obama per la politica ucraina.
Cosa dice il rapporto
Il rapporto declassificato, esaminato da Just the News, raccoglie le reazioni dei funzionari ucraini di alto livello a seguito della visita di Biden a Kyiv nel dicembre 2015. In quel periodo, l’Ucraina stava affrontando le conseguenze della rivoluzione di Maidan del 2014 e l’annessione della Crimea da parte della Russia. Biden era stato incaricato di supervisionare la politica statunitense verso il nuovo governo filo-occidentale guidato dall’allora presidente Petro Poroshenko. Tuttavia, il rapporto della CIA rivela che i funzionari ucraini erano profondamente delusi dalla visita di Biden, lamentando la mancanza di discussioni sostanziali con Poroshenko e altri leader.
Ancora più significativo, il rapporto evidenzia che i funzionari ucraini “riflettevano in privato” sull’attenzione dei media americani al ruolo di Hunter Biden nel consiglio di amministrazione di Burisma, una compagnia energetica ucraina ampiamente considerata corrotta. I funzionari percepivano i presunti legami della famiglia del vice presidente con la corruzione in Ucraina come una prova di “due pesi e due misure” all’interno del governo statunitense in materia di corruzione e potere politico, secondo quanto riportato dalla CIA.
Il rapporto sottolinea anche la “sorpresa e delusione” dei funzionari ucraini per la visita di Biden, durante la quale il vice presidente non affrontò le questioni sostanziali attese. Inoltre, emerge che l’intervento del team di Biden per bloccare la diffusione del rapporto fu un’azione anomala. Un alto funzionario della CIA ha dichiarato a Just the News che era “estremamente raro e insolito” che un funzionario esterno alla comunità dell’intelligence influenzasse la decisione di diffondere un rapporto, un processo solitamente gestito internamente senza interferenze esterne.
Il caso Burisma
Sotto i riflettori c’è il discusso ruolo di Hunter Biden in Burisma Holdings, la compagnia energetica ucraina che lo accolse nel suo consiglio di amministrazione nel 2014, con un compenso di 50.000 dollari al mese, nonostante la sua mancanza di esperienza nel settore energetico e negli affari ucraini. La nomina avvenne in un momento cruciale: nell’aprile 2014, subito dopo il colpo di stato di Maidan, l’allora vicepresidente USA Joe Biden visitò Kiev per la prima volta. Parlando al parlamento ucraino, Biden promise il sostegno degli Stati Uniti, definendosi una forza trainante dietro il Fondo Monetario Internazionale per garantire a Kiev un pacchetto di aiuti multimiliardario.
Nel suo discorso, sottolineò che “la corruzione non avrebbe più avuto spazio nella nuova Ucraina”.Tuttavia, mentre il padre promuoveva la lotta alla corruzione, Hunter Biden si univa a Burisma, fondata dall’oligarca Mykola Zlochevsky. Pochi mesi dopo, Hunter coinvolse lo studio legale di Washington, Boies Schiller Flexner, dove aveva lavorato come consulente, per supportare Zlochevsky. Nel gennaio 2015, i beni dell’oligarca, precedentemente congelati nel Regno Unito, furono sbloccati.Già nella primavera del 2014, testate come Associated Press e New York Times avevano sollevato dubbi sul ruolo di Hunter Biden in Burisma, evidenziando potenziali conflitti di interesse. Joe Biden ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento negli affari del figlio. A questo è chiaro che non è affatto così.