Covid, un italiano su due è immune: lo studio che avrebbe spinto Draghi a riaprire

Alessandro Cipolla

21 Maggio 2021 - 09:19

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Stando a uno studio di Stefano Merler della Fondazione Kessler, che affianca l’Iss dall’inizio della pandemia, in Italia fino al 28% della popolazione avrebbe già avuto il Covid: considerando anche i vaccinati, il tasso di immunizzazione sarebbe così superiore al 50% tanto da poter aver spinto Draghi ad accelerare nelle riaperture.

Covid, un italiano su due è immune: lo studio che avrebbe spinto Draghi a riaprire

In Italia oltre il 50% della popolazione sarebbe immune al Covid. Questo è quanto emerge da uno studio riportato dal Corriere della Sera e condotto da Stefano Merler, un matematico ed epidemiologo della Fondazione Kessler.

Dal marzo 2020, quando è scoppiata la pandemia, Merler è colui che ha fornito ufficialmente i dati all’Istituto Superiore della Sanità. Dietro il decreto Riaperture, ci sarebbero così proprio le sue elaborazioni.

Secondo lo studio, viene considerata verosimile l’ipotesi che in Italia abbiano già avuto il Covid tra gli 11 e i 16 milioni di persone, ovvero fino a un massimo del 28% della popolazione. I dati ufficiali invece parlano di poco più di 4 milioni di contagiati in totale.

Se a queste persone si aggiungono i 15 milioni di italiani che si reputa abbiano sviluppato gli anticorpi grazie al vaccino, ecco che per Stefano Merler al momento in Italia tra il 43% e il 53% della popolazione sarebbe immune al Covid.

Un italiano su due è immune al Covid

Sarebbero così questi i dati che potrebbero aver spinto Mario Draghi ad accelerare nelle riaperture di fine aprile. Guai però e pensare che in Italia l’emergenza Covid possa essere ormai prossima alla fine.

Quella che infatti viene prefigurata è una sorta di corsa tra la campagna vaccinale in atto e la variante inglese, diventata ormai predominante tanto da rappresentare circa il 90% dei nuovi casi di positività.

Se nel nostro Paese si dovesse riuscire a mantenere la media delle 500.000 somministrazioni al giorno, target non sempre raggiunto nelle ultime settimane, si potrebbe così arrivare ad avere a settembre un 75% della popolazione vaccinata contro il Covid.

Per poter dire addio alle misure restrittive, mantenendo solo le regole del distanziamento e dell’igiene delle mani, l’obiettivo da raggiungere è quello di ridurre del 75% la trasmissibilità del Covid, portando così l’indice Ro a essere sotto 1.

Al momento in Italia ci sarebbe così fiducia vista l’alta soglia di immunizzazione, un fattore questo che avrebbe giocato un ruolo decisivo nell’accelerazione delle riaperture, ma per superare l’emergenza Covid si dovrà mantenere costante il ritmo delle vaccinazioni.

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