Gli USA boicottano la lotta al Covid-19 in Iran

Gli USA ostacolano la lotta al Covid-19 in Iran: è quanto affermano le massime autorità persiane. In piena emergenza coronavirus, quindi, torna la tensione tra i due nemici: ecco i motivi.

Gli USA boicottano la lotta al Covid-19 in Iran

Coronavirus: gli USA boicottano davvero la lotta all’epidemia in Iran? Le accuse tra i due Paesi da sempre rivali tornano di attualità in uno dei momenti più tragici per il mondo e, soprattutto, per la nazione persiana.

Teheran sta lottando con una diffusione del virus senza precedenti, con prospettive sanitarie drammatiche che prevedono oltre i 3 milioni di morti.

In questo scenario di alta tensione, è riesplosa l’eterna lotta tra USA e Iran. Nel mirino dei persiani ci sono le sanzioni economiche statunitensi, un vero ostacolo agli interventi sanitari urgenti.

Secca la risposta dell’amministrazione Trump: nessuna azione di boicottaggio da parte degli USA, che invece vogliono aiutare l’Iran sull’emergenza coronavirus.

Come gli USA boicottano la lotta al coronavirus in Iran

Le parole del ministro degli Esteri Javad Zarif sono state chiare: le sanzioni di Trump sono un ostacolo per la capacità dell’Iran di affrontare l’emergenza coronavirus.

La condanna nei confronti degli USA è stata dura, proprio in questi giorni difficili per la nazione persiana, con oltre 1.000 morti, destinati a crescere repentinamente.

Il messaggio alla popolazione è stato esplicito:

“Gran parte del pericolo che gli iraniani affrontano è dovuto alle restrizioni imposte loro ingiustamente dal Governo degli Stati Uniti.”

Il riferimento è alle misure economiche che l’amministrazione Trump ha imposto al nemico iraniano per evitare finanziamenti al terrorismo e all’arricchimento dell’uranio.

L’economia persiana è al collasso e il regime non ha perso occasione per accusare le sanzioni USA, vero impedimento all’acquisto di forniture mediche e del necessario per la cura dei cittadini.

Il sistema finanziario iraniano sarebbe bloccato dalle misure statunitensi, con l’impossibilità di elaborare transazioni. Inoltre, “l’assedio economico imposto”, bloccherebbe qualsiasi commercio legittimo e, quindi, l’entrata di risorse fondamentali per affrontare la crisi coronavirus.

La richiesta ufficiale del regime iraniano è di revocare quella che è denominata una “punizione illegale e collettiva” , che si traduce nell’impossibilità di acquistare medicine e beni di prima necessità.

Proprio in questa settimana, inoltre, gli Stati Uniti hanno introdotte nuove sanzioni, dopo una serie di attacchi missilistici contro le truppe americane e della coalizione in Iraq, sospettate di essere state lanciate da milizie appoggiate dall’Iran.

Nel dettaglio, Trump ha inserito nella lista nera delle società internazionali da sanzionare 7 aziende che acquistano prodotti petrolchimici iraniani.

Trump mantiene le sanzioni in Iran

I funzionari dell’amministrazione Trump hanno prontamente respinto le accuse iraniane e mantenuto ferma la politica delle sanzioni.

La loro visione dei fatti è che le restrizioni, in realtà, non pregiudicano l’acquisto di beni di prima necessità, come viveri e medicinali, in quanto sono previste deroghe e autorizzazioni specifiche.

La verità, secondo gli USA, è che il regime persiano sta mentendo e che le risorse economiche continuano ad essere impiegate per finanziare guerre e difesa militare.

La certezza nello scenario iraniano stravolto dal coronavirus è che il sistema economico è davvero fragile, anche per le sanzioni USA, ma non solo. Gli Stati Uniti, quindi, stanno probabilmente boicottando solo in parte la lotta al Covid-19 in Iran.

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