Il Presidente della Banca centrale europea (BCE) Jean-Claude Trichet ha detto che i segnali di rischio per la stabilità finanziaria nell’area dell’euro stanno lampeggiando «rosso», perché la crisi del debito rischia di infettare le banche.
«A titolo personale vorrei dire sì, il rischio è a livello rosso», ha detto ieri in tarda serata a Francoforte Trichet, dopo una riunione del Comitato europeo per il rischio sistemico.«Il messaggio del Consiglio è che» il legame tra i problemi del debito e le banche «è la più grave minaccia per la stabilità finanziaria nell’Unione Europea.»
Queste le dichiarazioni di Trichet, che presiede l’ESRB (European Systemic Risk Board), mentre i leaders europei si riuniranno a Bruxelles per discutere su come evitare un default greco, durante la preparazione di un secondo piano di salvataggio. L’UE sta cercando di evitare il ripetersi della crisi finanziaria che, nel 2008, seguì il crollo della Lehman Brothers Holdings Inc. (LEHMQ) e indusse i governi europei a mettere da parte qualcosa come 5000 miliardi di dollari a sostegno delle banche.
La differenza di rendimento, o spread, tra i bund tedeschi a 10 anni e i titoli greci di scadenza analoga era a 1.384 punti base oggi, contro i 1.317 registrati all’inizio del mese.
’Supporto morale’
I titoli greci sono stati spinti al ribasso dai bisticci delle autorità sui modi per sostenere la nazione. La BCE e il governo tedesco si sono scontrati su quanto e come gli investitori dovrebbero contribuire ad alleviare il carico del debito della Grecia, che ha raggiunto il 143 per cento del prodotto interno lordo (PIL) nel 2010. Il governo tedesco ha sostenuto l’estensione delle scadenze delle obbligazioni greche, incontrando l’opposizione della BCE, fortemente convinta che una mossa del genere potesse tradursi in un default.
Mentre il primo ministro greco George Papandreou ha vinto il voto di fiducia, rafforzando le possibilità del suo nuovo governo di continuare con la politica dell’austerity e con l’applicazione delle misure necessarie ad assicurare ulteriori aiuti finanziari, i ministri delle finanze europei hanno dichiarato all’inizio di questa settimana che avrebbero ritardato, su approvazione, un pagamento da 12 miliardi di euro ($ 17 miliardi), promesso al paese per luglio, sino all’approvazione dei piani di taglio del deficit di bilancio e di vendita di beni dello Stato.
«I leaders europei cercheranno di convincere i Greci e i mercati finanziari durante la riunione a Bruxelles di oggi e domani, che hanno un piano attuabile per Atene utile ad evitare un default del debito», ha detto Alan McQuaid, capo economista presso Bloxham Stockbrokers di Dublino. Adotteranno verosimilmente una strategia di convicimento mista tra il ‘braccio di ferro’ e il ‘sostegno morale’ per forzare la Grecia ad adottare ulteriori riforme.
’Seria minaccia’
Il presidente della Federal Reserve (FED) Ben S. Bernanke ha minimizzato il rischio di un default greco sulle banche statunitensi, dicendo ai giornalisti ieri che l’impatto sarebbe «molto ridotto». Con «pochissime eccezioni, il mercato monetario dei fondi comuni non ha un’esposizione molto diretta ai tre paesi periferici che attualmente si occupano di problemi di debito», ha affermato Bernanke.
I maggiori mercati di fondi monetari hano circa la metà del loro patrimonio in titoli emessi da banche europee, ha detto Fitch Ratings in un rapporto il 21 giugno. La Banca dei regolamenti internazionali (BIS, Bank for International Settlements) ha stimato che gli istituti di credito europei possedevano 136,2 miliardi dollari in prestiti per la Grecia alla fine del 2010 e quasi 2000 miliardi dollari in Portogallo, Irlanda, Spagna e Italia. Grecia, Irlanda e Portogallo, hanno tutti ricevuto un sostegno esterno.
BNP Paribas (BNP) SA, la più grande banca francese, e le rivali Societe Generale (GLE) SA e Credit Agricole SA (ACA) potrebbero subire un declassamento. Il 15 giugno l’agenzia Moody’s ha affermato che i rispettivi credit rating potrebbero essere tagliati, proprio a causa degli investimenti greci. Anche le banche tedesche potrebbero essere a rischio di contagio, secondo quanto affermato da Fitch il mese scorso.
«La minaccia più grave per la stabilità finanziaria nell’Unione europea nasce dalla interazione tra la vulnerabilità delle finanze pubbliche in alcuni Stati membri dell’UE e il sistema bancario», ha detto Trichet. Ci sono «potenziali effetti di contagio in tutta l’Unione e non solo.»
Meeting di Basilea
Parte di una revisione di regolamentazione più ampia, l’ ESRB mira ad individuare e mettere in guardia sui rischi che potrebbero occorrere nel sistema di bilancio. Trichet e il governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King, vice-presidente del consiglio, hanno evidenziato quali potrebbero essere le minacce e in quali settori, includendo il rischio nell’assset-price.
King è anche al centro di una revisione normativa nel Regno Unito e terrà una conferenza stampa a Londra domani al Britain’s Financial Policy Committee. Ha detto che l’incontro ESRB ha sottolineato «la capacità delle banche di ridurre le scadenze, eventualmente, i disallineamenti di valuta nel loro strutture di finanziamento e di assorbire le perdite derivanti dal ciclo del credito in atto.»
L’European Systemic Risk Board (ESRB) è un ente indipendente europeo responsabile per la vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario in seno all’Unione. La sua sede è a Francoforte sul Meno. Il suo segretariato è assicurato dalla BCE. L’ESRB contribuisce anche al buon funzionamento del mercato interno e garantisce in tal modo un contributo sostenibile del settore finanziario alla crescita economica.
Gli altri enti, facenti parte dell’architettura di regolamento finanziario europeo sono l’Autorità bancaria europea, l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni e l’Autorità degli strumenti finanziari e dei mercati.
Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria si riunisce a Basilea, in Svizzera, oggi per discutere di quale somma di capitale le banche più grandi e di maggiore importanza sistemica del mondo saranno costrette a trattenere per evitare un’altra crisi finanziaria. I governatori di tutte le banche centrali, sotto l’egida della Banca dei Regolamenti internazionali, (BIS), si incontreranno a Basilea dal 25 giugno.