Tredicesima a rate in busta paga: ecco a chi spetta e perché

Teresa Maddonni

11 Dicembre 2021 - 08:30

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La tredicesima può essere pagata a rate ogni mese e non in un’unica soluzione corrisposta in busta paga con lo stipendio di dicembre. Questo non vale per tutti i lavoratori. Ecco per chi e quando.

Tredicesima a rate in busta paga: ecco a chi spetta e perché

La tredicesima può arrivare a rate in busta paga? La risposta è .

La tredicesima mensilità, anche conosciuta come gratifica natalizia per i dipendenti pubblici e privati, non ha sempre un importo pieno perché questo dipende da quanti mesi il lavoratore ha maturato, quindi se ha lavorato più o meno di 12 mesi.

In generale la tredicesima pagata a dicembre corrisponde a un’intera mensilità in più dello stipendio. In alcuni casi però, anche se non per tutti i lavoratori, la tredicesima può essere rateizzata, quindi l’importo viene diviso in più rate accreditate sui vari stipendi mensili. Vediamo nel dettaglio perché.

Tredicesima a rate in busta paga: a chi spetta e perché

La tredicesima può essere pagata a rate e il perché è presto detto: può essere il datore di lavoro, previa accordo con il dipendente, a prevederlo.

Questo riguarda i dipendenti privati per i quali viene in ogni caso applicato un CCNL di categoria che disciplina anche il pagamento della tredicesima come gratifica natalizia.

Come anticipato la tredicesima è un istituto retributivo a maturazione progressiva al pari della quattordicesima. Ma cosa significa?

Vuol dire che per ogni mese di lavoro il dipendente matura un rateo di tredicesima in busta paga. Nella generalità dei CCNL è previsto che per maturare almeno una mensilità di tredicesima occorra aver lavorato almeno 15 giorni effettivi nell’arco del mese di riferimento. Nei periodi di sospensione dell’attività lavorativa quindi la tredicesima non matura e pertanto per calcolare quanto spetta in busta paga occorre tenere conto del numero dei mesi di lavoro effettivo.

Generalmente la tredicesima viene pagata in un’unica soluzione in prossimità del Natale con lo stipendio di dicembre per i dipendenti pubblici, secondo date specifiche, e per i privati secondo le indicazioni fornite dal CCNL di riferimento.

La tredicesima come abbiamo detto si matura mensilmente pertanto alcuni dipendenti potrebbero richiedere il rateo corrispondente ogni mese con lo stipendio di riferimento.

Anche il datore di lavoro potrebbe preferire il pagamento della tredicesima a rate in busta paga rispetto al versamento nel mese di dicembre in un’unica soluzione.

Salvo esplicito divieto contenuto nel CCNL di riferimento, con un accordo sindacale aziendale o con accordo individuale tra dipendente e datore di lavoro, si può quindi decidere di pagare la tredicesima a rate.

Alcuni lavoratori, per i quali tale accordo sia previsto, a dicembre potrebbero così ricevere in busta paga solo una delle tante rate di tredicesima pagate ogni mese dal datore di lavoro e non un intero stipendio in più.

Tredicesima a rate in busta paga anche per gli insegnanti

Anche per gli insegnanti la tredicesima arriva a rate in busta paga, ma non per tutti.

La tredicesima anche per i docenti, come per tutti i lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato, è una mensilità che viene aggiunta a quella ordinaria dello stipendio di dicembre.

La tredicesima degli insegnanti quindi è un dodicesimo dello stipendio lordo annuale che va diviso per il numero dei mesi effettivamente lavorati.

Questa viene pagata al personale a tempo indeterminato e a tempo determinato con contratto annuale al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno, nel mese di dicembre in un’unica soluzione per i mesi maturati.

Per i supplenti invece che non rientrano in queste due categorie, ma sono assunti con supplenza breve, la tredicesima è a rate in busta paga. Ogni mese quindi questi docenti ricevono in busta paga una mensilità di tredicesima con lo stipendio.

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