Trattamento fiscale dei dividendi: la tassazione degli utili derivanti da partecipazione

Simone Casavecchia

15 Luglio 2014 - 11:32

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Il regime fiscale a cui sono sottoposti i dividendi percepiti da persone fisiche e società commerciali, società di persone e di capitali.

La disciplina fiscale dei dividendi e la loro tassazione è particolarmente complessa dal momento che varia in base a differenti parametri tra cui: il soggetto che percepisce i dividendi stessi (persone fisiche, società commerciali, società di persone e di capitali, professionisti o lavoratori autonomi), il periodo di possesso, la percentuale posseduta, la tipologia di partecipazione (che può essere qualificata o no) e la natura stessa del dividendo che può essere assegnato in azioni, quote o partecipazioni. Una distinzione utile per comprendere meglio l’argomento può essere quella fatta sulla base della tipologia di società partecipata, come avviene di seguito.

Società semplici italiane
Si tratta di società semplici, società in nome collettivo e società in accomandita semplice residenti in Italia. In questo caso gli utili sono imputati, ovvero spettano (anche indipendentemene dall’avvenuta percezione), a chi partecipa alla società, ossia ai soci stessi, al momento della chiusura dell’esercizio, in modo proporzionale alla quota di partecipazione agli utili e alle perdite.

Società soggette a IRES
Sempre considerando la tipologia di società partecipata che assegna i dividendi, rientrano in questa categoria le società e gli enti commerciali e non commerciali residenti in Italia quindi Spa, Srl, Sapa, Enti Commerciali, Coop, Mutue assicuratrici e enti non commerciali; le società ed enti di ogni tipo non residenti in Italia ma residenti in territori che non vengono considerati paradisi fiscali e, infine le società e tutti gli altri enti che non risiedo in Italia e che risiedono in un territorio Paradiso Fiscale che, però rispetti le condizioni previste dal diritto internazionale in materia di interpello fiscale.

In tutti questi casi, gli utili (siano essi utili relativi alla partecipazione al capitale o al patrimonio, utili relativi alla partecipazione ai titoli finanziari, remunerazioni derivanti da contratti di partecipazione e cointeressenza che sono considerati simili alle azioni, nel trattamento fiscale) distribuiti nell’esercizio in cui sono percepiti costituiscono reddito nelle seguenti misure:

  • per il 5% del loro ammontare, nel caso che i dividendi siano percepiti da altre società o enti soggetti all’IRES;
  • per il 40% (49,72% per gli utili prodotti dal 2008 e 60,46% per gli utili prodotti da luglio 2014) del loro ammontare, nel caso in cui i dividendi siano percepiti da imprese individuali o da società di persone.

Società soggette a IRES in paradisi fiscali
Per quanto riguarda invece, i dividendi prodotti da società o da altri tipi di enti residenti in territori considerati paradisi fiscali che non applicano i principi contabili internazionali e le cui società non sono, quindi, soggette a interpello, gli utili distribuiti nell’esercizio in cui sono percepiti, costituiscono reddito per il loro intero ammontare.

Ulteriori informazioni sul trattamento fiscale dei dividendi possono essere reperite consultando gli articoli dedicati al trattamento fiscale diversificato dei dividendi e alle nuove norme sulla tassazione delle rendite finanziarie.

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