Telecom annuncia 4.500 esuberi. Al via procedure per cassa integrazione

Telecom Italia ha annunciato 4.500 esuberi che saranno gestiti tramite lo strumento della cassa integrazione. Il punto della situazione.

Telecom annuncia 4.500 esuberi. Al via procedure per cassa integrazione

Telecom Italia ha annunciato una nuova ondata di esuberi che sarà gestita tramite il ricorso allo strumento della cassa integrazione.

A confermarlo è stata la stessa Tim che, dopo aver reso nota la prima trimestrale del 2018, ha pubblicato un comunicato stampa relativo al fallimento dei colloqui con i sindacati, avviati già nel mese di gennaio 2018.

Il confronto, si legge nella nota di Telecom Italia, ha avuto lo scopo di:

“individuare le misure a sostegno del Piano Industriale DigiTIM ed in particolare definire un piano organico coerente con le finalità e i target annunciati.”

Il fallimento delle discussioni fra Tim e sindacati ha aperto le porte alla nuova ondata di esuberi che la società tenterà di mandare in porto tramite il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria.

Stando a quanto emerso fino ad ora, la Cigs partirà dal prossimo 18 giugno e avrà una durata di 12 mesi. La cassa integrazione riguarderà un massimo di 29.736 dipendenti Tim che dovranno astenersi dal lavoro per un massimo di 26 giorni in media.

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Telecom, si legge ancora nel comunicato citato, ha a lungo cercato una soluzione condivisa nel corso dei numerosi confronti avuti tra le parti. Eppure, nonostante le «disponibilità manifestate dall’azienda» non è stato possibile giungere ad un punto d’incontro. Tim e i sindacati hanno dunque fallito nel tentativo di far fronte alle esigente di trasformazione sempre più evidenti, oltre che a quei cambiamenti tecnologici e produttivi «imposti dal mercato».

Non soltanto esigenze economiche e organizzative derivanti dal livello dell’occupazione in Telecom, ma anche la necessità di perseguire senza intoppi gli obiettivi industriali. Sono questi gli elementi che hanno imposto inevitabilmente a Tim:

“la presentazione al Ministero del Lavoro e alle rappresentanze Sindacali di un progetto di Cassa Integrazione Straordinaria per Riorganizzazione aziendale. Tale progetto verrà analizzato e discusso con le Organizzazioni Sindacali nell’auspicabile prospettiva di pervenire ad un accordo in tempi rapidi.”

Gli esuberi, come accennato, saranno 4.500. Questi lavoratori potranno essere gestiti con strumenti “non traumatici”.

L’ipotesi di utilizzare la cassa integrazione straordinaria era stata già avanzata da Telecom nel mese di marzo. La richiesta, però, aveva riscontrato l’immediata opposizione dei sindacati alla quale aveva fatto seguito una fase di stallo delle trattative. L’immobilismo delle parti, però, ha avuto vita breve e si è concluso nella richiesta di cassa integrazione e in 4.500 esuberi.

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