Suning, primo semestre 2020 in rosso: il Covid colpisce pure la proprietà dell’Inter

Suning ha chiuso il bilancio del primo semestre 2020 con una perdita di 20 milioni di euro: il gruppo della famiglia Zhang, che è proprietaria dell’Inter, avrebbe accusato gli effetti del coronavirus con i ricavi scesi del 12%.

Suning, primo semestre 2020 in rosso: il Covid colpisce pure la proprietà dell'Inter

Il coronavirus non fa sconti neanche a Suning, il colosso cinese della vendita al dettaglio di apparecchi elettronici ed elettrodomestici che fa capo Zhang Jindong e che nel suo portafoglio vanta anche la proprietà dell’Inter, con il giovane Steven Zhang da tempo nuovo presidente dei nerazzurri.

Durante il primo semestre 2020, il gruppo infatti ha chiuso il proprio bilancio con un rosso pari a circa 20 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2019 si era registrato invece un utile di 260 milioni.

Guardando ai numeri snocciolati da Suning, nei primi sei mesi del 2020 l’azienda di Nanchino ha fatto registrare ricavi per 14,65 miliardi di euro, il 12,65% in meno rispetto al 2019 quando erano stati pari a 16,7 miliardi.

Un peggioramento dovuto alla pandemia in atto, con il coronavirus che ha frenato gli affari del gruppo anche se, nel secondo trimestre del 2020, c’è stata una netta ripresa del flusso di cassa che fa ben sperare per il secondo semestre.

Naturalmente non è in discussione la solidità della famiglia Zhang, che dal 2016 è proprietaria dell’Inter, ma si tratta di una flessione dovuta al rallentamento globale causato dal coronavirus, anche se il particolare momento obbliga anche le proprietà più facoltose a prestare particolarmente attenzione ai conti dei club.

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