USA vs Iran, Trump avvisa Rouhani: “Fate attenzione”

Gli Stati Uniti chiamano a raccolta gli alleati: “Dobbiamo reagire al comportamento distruttivo della Repubblica Islamica”. E Trump avverte l’Iran: “Fate attenzione”.

USA vs Iran, Trump avvisa Rouhani: “Fate attenzione”

Si fa nuovamente “caldo” il fronte in medio oriente dopo le dure parole che il Presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha rivolto nei confronti degli Stati Uniti; minacce alle quali Donald Trump non ha esitato a rispondere pubblicando un tweet con toni minatori nei confronti del leader iraniano.

Ma andiamo con ordine. Come anticipato è stato il presidente iraniano il primo a minacciare gli Stati Uniti rispondendo a tono alle sanzioni USA:

“Tenga presente che lei non può provocare il popolo iraniano a scapito della sicurezza e degli interessi del loro Paese. L’Iran è un padrone e non sarà il servitore o il tuttofare di nessuno”.

Parole pronunciate da Rouhani davanti agli ambasciatori iraniani, completate poi da una poco velata minaccia nei confronti degli USA: “Non giochi con la coda del leone” - come per dire non “giochi con il fuoco” - “altrimenti se ne pentirà”.

Dichiarazioni che non hanno tardato ad arrivare oltreoceano, suscitando la dura reazione di Trump che ha pubblicato un tweet, tutto scritto in maiuscolo (che nella netiquette viene inteso come un urlo nei confronti del destinatario del messaggio) nel quale avverte Rouhani di fare attenzione ai toni che utilizza quando parla degli Stati Uniti.

Trump avverte l’Iran

Naturalmente ci aspettavamo una reazione di Trump alle parole del presidente iraniano, visto che in questi suoi anni alla presidenza degli Stati Uniti i toni utilizzati nei confronti dei detrattori degli USA sono stati sempre molto forti.

Anche questa volta è andata così, con Donald Trump che ha risposto alle minacce di Rouhani con ulteriori minacce:

“Non minacciate mai più gli Stati Uniti o ne pagherete le conseguenze come pochi nella storia ne hanno mai sofferte prima. Non siamo un Paese che tollererà più le vostre stupide parole di violenza e morte. Fate attenzione”.

Parole forti, alle quali si è aggiunto anche il segretario di stato degli USA - Mike Pompeo - che in un discorso in California ha definito i leader iraniani come somiglianti più alla “mafia che ad un Governo” visto il “livello di corruzione e ricchezza che c’è tra i leader del regime”.

Inoltre Pompeo ha confermato che, nonostante le minacce che arrivano dal Presidente Rouhani, gli USA non intendono nascondersi perché sono disposti a
sanzionare il regime di Teheran - un vero e proprio “incubo per il popolo iraniano” - anche ad un più alto livello. A tal proposito Pompeo ha invitato gli altri Paesi a limitare il più possibile, rendendole vicino allo zero, le importazioni di petrolio dall’Iran da qui al prossimo novembre, data in cui scatteranno le sanzioni già decise dagli USA.

D’altronde per Pompeo è inspiegabile il motivo per cui alcune volte il mondo sembra essere diventato “insensibile” all’autoritarismo iraniano; fortunatamente il popolo iraniano non “resta in silenzio sui molti abusi del suo governo” e lo stesso dovranno fare tutti quei Paesi che sono “stanchi del comportamento distruttivo della Repubblica Islamica”, specialmente gli alleati USA in Medio Oriente e in Europa.

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