SplittyPay: arriva il nuovo PayPal delle collette online (e puoi investire nel progetto)

Strumento innovativo e «salva amicizie», SplittyPay prepara il terreno per il debutto sul mercato con una campagna crowdfunding particolare sulla piattaforma di equity 200Crowd. Le cose da sapere.

SplittyPay: arriva il nuovo PayPal delle collette online (e puoi investire nel progetto)

Il mercato delle piattaforme di shared payments nel 2019 si prepara ad accogliere un player in più. Si chiama SplittyPay, è italiana, giovanissima (è stata fondata ad aprile 2018 dai ragazzi di ZZZleepandGo, le capsule per dormire negli aeroporti di Malpensa e Orio Al Serio) e si prepara al lancio della sua prima campagna crowdfunding sul portale 200Crowd.

Una campagna che utilizza il Syndicate, strumento che consente di co-investire nella startup innovativa con un business angel esperto in grado non solo di monitorare l’azienda target ma soprattutto di supportarla attivamente.

Per l’occasione (la campagna è pubblica dal 10 ottobre) abbiamo raggiunto il founder e Ceo di SplittyPay, Alberto Porzio, per saperne di più.

Cosa è SplittyPay e come funziona?

SplittyPay è un nuovo metodo di pagamento installato direttamente sulla pagina carrello dell’e-commerce che risponde a un’esigenza importante: quella di poter suddividere un importo in più transazioni, dicendo addio al fastidioso problema di anticipare denaro per altri quando si fanno collette per viaggi o regali, e al disagio di dover inseguire gli amici per recuperare i soldi.

Ma non solo, perché SplittyPay permette anche di pagare l’importo totale prelevandolo da due diverse carte di credito, funzione utile in tutti quei casi in cui non si ha abbastanza denaro su una carta per portare a termine l’acquisto.

Facciamo notare che oggi il settore dei pagamenti digitali mette a disposizione diversi servizi simili (pensiamo a Splitit, Growish, Collettiamo...). Perché SplittyPay è diverso rispetto alla concorrenza? “Perché risolve il problema del pagamento di gruppo al momento del carrello. Non bisogna installare un’app sul telefono né di registrarsi. Si tratta in pratica, di un pagamento alternativo tipo PayPal, da selezionare direttamente in fase di acquisto”, ci spiega Alberto. Ma il vantaggio è anche di tipo economico: se le altre piattaforme di collette online prevedono una registrazione e delle fee sugli importi versati sull’e-wallet da parte dei partecipanti alla colletta che vanno dal 2,9% al 4%, nella fase di lancio gli utenti che selezioneranno SplittyPay come modalità di pagamento non pagheranno fee aggiuntive.

Il team di SplittyPay

Per quanto riguarda la sicurezza, tra i principali trend del fintech di oggi e di domani, questa è “garantita da un sistema di prevenzione frodi interno sviluppato da un esperto in Fraud and Payments, con un’esperienza decennale in Lastminute.com e Booking.com”.

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Attualmente la startup sta partecipando a un programma di accelerazione a Londra e testando la versione beta della piattaforma, in attesa del lancio sul mercato previsto entro la fine dell’anno. Una volta lanciato il prodotto sui primi portali italiani (si parla di una partnership con le startup Sharewood e YouBeer, per iniziare), la strategia sarà quella di spostare il focus dell’azienda su mercati più performanti come quello inglese. A fine 2018 sarà fondata SplittyPay Ltd in modo da poter operare e raccogliere fondi tramite Angels e Venture Capitalist anche nel Regno Unito.

Come investire in SplittyPay

La campagna di equity crowdfunding di SplittyPay sarà pubblica sulla piattaforma 200Crowd a partire dal 10 ottobre e durerà 60 giorni prolungabili per altri 30. Target minimo 80mila euro, massimo 150mila euro. Il finanziamento servirà per lo sviluppo delle ultime funzioni per l’approdo sul mercato e l’espansione del team. Un altro round è previsto per metà 2019.

Come detto sopra, quella di SplittyPay sarà una campagna di tipo syndicate. Ciò significa che tutti possono partecipare a un round contando su un lead investor e che non si acquistano le quote della società, bensì quelle di un veicolo d’investimento creato appositamente dal business angel il quale, a sua volta, investe nella startup target.

Sarà Diego Bianco, esperto in equity crowdfunding e particolarmente interessato alle startup di FoodTech e Fintech, a occuparsi di assicurare ai co-investitori la gestione ed il monitoraggio del lavoro della startup garantendo agli stessi un’informativa periodica ed un punto di riferimento per la gestione e monitoraggio dell’investimento.

Investire in un Syndicate con un lead investor diventa un’opportunità interessante e anche più sicura per chi si approccia al mercato del crowdfunding. Ricordiamo anche le agevolazioni fiscali previste per chi investe in strartup e pmi innovative, pari al 30% di detrazione Irpef in caso di persone fisiche e di deduzione Ires in caso di società. Leggi di più Investire in equity crowdfunding: incentivi fiscali e come ottenerli.

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