Spese sanitarie nel 730 precompilato: utilizzo dati, consultazione e opposizione

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato: l’Agenzia dell’Entrate precisa le spese detraibili, le modalità di utilizzo e consultazione dei dati e come fare opposizione.

Spese sanitarie nel 730 precompilato: utilizzo dati, consultazione e opposizione

Spese sanitarie nel 730 precompilato: utilizzo dati, consultazione e opposizione.

L’Agenzia delle Entrate, nel provvedimento numero 115304 del 6 maggio, precisa le modalità di utilizzo e della consultazione dei dati sanitari e come fare opposizione.

Da quest’anno, inoltre, anche le strutture militari sono obbligate a comunicare i dati sanitari e vengono stabiliti termini ulteriori per opporsi alla loro utilizzazione.

Come si legge nel testo del provvedimento (in allegato) il Sistema mette a disposizione dell’Entrate i seguenti dati:

  • le spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente;
  • i rimborsi per prestazioni non erogate o erogate parzialmente nel periodo d’imposta precedente.

Di seguito, tutti i dettagli in ambito di consultazione delle spese sanitarie, utilizzazione dei dati e modalità di opporsi.

Spese sanitarie nel modello 730/2019 precompilato: quali sono i dati messi a disposizione dal Sistema Tessera Sanitaria

Nel provvedimento in esame, l’Agenzia delle Entrate specifica le informazioni che transitano nel Sistema Tessera Sanitaria, ovvero le ricevute di pagamento, le fatture e gli scontrini fiscali che riguardano le spese sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nel periodo d’imposta 2018.

Per ogni voce di spesa o rimborso vengono indicati i dati seguenti:

  • codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce;
  • codice fiscale o partita IVA e cognome e nome o denominazione del soggetto di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 175 del 2014;
  • data del documento fiscale che attesta la spesa;
  • tipologia della spesa;
  • importo della spesa o del rimborso;
  • data del rimborso.
Agenzia delle Entrate, provvedimento numero 115304, 06/05/2019
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Spese sanitarie nel modello 730/2019 precompilato: quali spese sono detraibili?

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, sono detraibili nel 730/2019 le spese sanitarie sostenuto nel periodo d’imposta 2018 per l’acquisto di:

  • ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
  • farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  • dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  • servizi sanitari erogati dalle farmacie e parafarmacie: ad esempio spese relative ad ecocardiogramma, spirometria, holter pressorio e cardiaco, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione sanguigna;
  • prestazioni sanitarie (escluse quelle di chirurgia estetica e di medicina estetica):
  • prestazioni sanitarie erogate dai soggetti di cui all’articolo 1 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 22 marzo 2019, ovvero le strutture sanitarie militari.

L’obbligo di comunicazione dei dati da parte delle strutture sanitarie militari è una novità in vigore da quest’anno.

Spese sanitarie nel 730 precompilato: l’elaborazione dei dati

I dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi vengono elaborati dall’Agenzia delle Entrate con un sistema automatico in grado di determinare l’importo totale delle spese detraibili. Tali spese vengono divise in:

  • spese automaticamente agevolabili, secondo la legislazione fiscale vigente;
  • spese agevolabili solo a particolari condizioni.

A partire dal 2 maggio 2019, i contribuenti possono prendere visione, modificare e inviare dati caricati all’Agenzia delle Entrate; a partire dal 10 maggio, invece, sarà possibile usufruire della funzione di compilazione assistita.

Spese sanitarie nel 730 precompilato: come fare opposizione

I contribuenti hanno la possibilità di opporsi all’Agenzia delle Entrate nel rendere disponibili i dati inerenti le spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente.

Il provvedimento in esame indica i tempi e i modi per fare opposizione all’utilizzo dei dati sanitari. Le modalità da rispettare per fare opposizione sono le seguenti:

  • non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria, nel caso di dati indicati nello scontrino parlante;
  • in tutti gli altri casi, chiedendo al medico o alla struttura sanitaria di annotare l’opposizione sul documento fiscale. Tale opposizione deve essere conservata anche dal medico o dalla struttura sanitaria che procede all’annotazione.

Oltre a queste due modalità di opposizione, l’Agenzia delle Entrate prevede anche:

  • l’opposizione all’utilizzo dei dati per ogni singola voce - dal 9 febbraio all’8 marzo dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento- mediante accesso all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria;
  • l’opposizione all’utilizzo dei dati aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa - dal 1° ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo - mediante comunicazione all’Agenzia delle Entrate della tipologia di spesa da escludere, del proprio codice fiscale, dei dati anagrafici e del numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.

Tuttavia precisiamo che, anche in seguito ad opposizione all’utilizzo dei dati sanitari, i contribuenti possono inserire i dati elaborati dalle Entrate anche in fase di integrazione e modifica del 730 precompilato.

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