Sorveglianza sanitaria: prorogati i termini per i lavoratori fragili

Teresa Maddonni

7 Gennaio 2021 - 16:02

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Prorogati i termini per la sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori fragili secondo quanto disposto dal decreto Rilancio. Istruzioni INAIL per la richiesta.

Sorveglianza sanitaria: prorogati i termini per i lavoratori fragili

Per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili vengono prorogati i termini con il decreto Milleproroghe da poco in Gazzetta Ufficiale.

A dare specifica comunicazione sulla proroga dei termini per la sorveglianza sanitaria eccezionale sulla base di quanto previsto dall’articolo 83 del decreto Rilancio convertito nella legge n.77/2020 è stata INAIL con un avviso del 4 gennaio 2021.

In particolare le disposizioni sulla sorveglianza sanitaria vengono prorogate al 31 gennaio 2021, termine per lo stato di emergenza al momento, e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

I datori di lavoro che non sono tenuti, ai sensi dell’art. 18, co. 1 lett. a), d.lgs. 81/2008, alla nomina di un medico competente, fermo restando la possibilità di nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, possono fare richiesta sorveglianza sanitaria eccezionale ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con i propri medici del lavoro.

Sorveglianza sanitaria: proroga per i lavoratori fragili

Per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili le disposizioni del decreto Rilancio all’articolo 83 sono prorogate al 31 gennaio 2021 e comunque non oltre il 31 marzo.

I datori di lavoro pubblici e privati, come abbiamo anticipato, possono fare richiesta alle strutture territoriali di INAIL per la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori fragili.

Come specifica INAIL “l’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come “fragili” ovvero sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità.”

Pertanto, chiarisce INAIL, il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico che di tipo clinico”.

L’Istituto ha anche chiarito come va presentata la richiesta da parte dei datori di lavoro per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili, che può avvenire online.

Come fare richiesta per la sorveglianza sanitaria eccezionale

Vediamo ora come fare richiesta per la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori fragili a INAIL sulla base delle istruzioni fornite dallo stesso Istituto.

Il datore di lavoro o un suo delegato devono fare richiesta mediante il servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”. Possono accedervi coloro che hanno le credenziali, mentre gli utenti sprovvisti devono munirsi delle medesime tramite:

  • SPID;
  • INPS;
  • Carta nazionale dei servizi (Cns);
  • INAIL, con l’invio dell’apposito modulo da inoltrare attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali dell’Istituto.

In caso di delega da parte del datore di lavoro è necessario compilare il modulo “Mod. 06 SSE delega”, reperibile nella sezione dedicata del portale “Moduli e modelli”.

A richiesta di sorveglianza sanitaria INAIL individua il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore.

Il medico deve valutare la condizione di fragilità del lavoratore ed esprimerà il giudizio di idoneità fornendo le indicazioni che in via prioritaria siano maggiormente a tutela della salute dello stesso in relazione al Covid. La non idoneità temporanea viene stabilita solo qualora non vi siano soluzioni alternative.

Al termine della procedura il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura per il pagamento della prestazione effettuata dal medico di sorveglianza sanitaria. La tariffa è fissata in 50,85 euro.

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