Sondaggi: prudenza sul vaccino anti Covid-19, consenso in calo sull’operato del Governo

Quanti italiani si ritengono soddisfatti dei provvedimenti adottati dal Governo per l’emergenza coronavirus? La posizione sui vaccini e il timore di contagiarsi.

Sondaggi: prudenza sul vaccino anti Covid-19, consenso in calo sull'operato del Governo

Nel corso della trasmissione Omnibus, in onda su La7 domenica 22 novembre 2020, sono stati divulgati i sondaggi Piepoli dal vicepresidente dell’istituto, Livio Gigliuto. Essi, si sono concentrati sulla paura degli italiani di essere contaminati dal coronavirus, sui tempi di arrivo attesi per il vaccino anti Covid-19 e su chi ha intenzione di vaccinarsi. Inoltre, è stato chiesto se si concorda con le misure prese dal Governo nell’emergenza coronavirus.

Sondaggi: troppi italiani temono poco o niente il Covid-19

Il 71% degli intervistati ha paura di contrarre il coronavirus, la stessa percentuale riscontrata lo scorso 9 marzo, con la prima settimana di lockdown. Tuttavia, il picco è stato raggiunto la scorsa settimana con il 73%. Il momento di minore timore di contrarre il virus, risale al periodo estivo, quando la percentuale era tra il 50 e il 55%

Per entrare nel dettaglio, il 50% ha abbastanza paura del Covid-19, il 21% ne ha molta. Il dato preoccupante è che il 23% ha poca paura di essere contagiato, e il 5% non ne ha affatto, probabilmente, si tratta in gran parte di negazionisti.

I giudizi sulle misure restrittive prese dal Governo

Il 57% degli italiani si dice soddisfatto (47% abbastanza - 10% molto) del comportamento del governo nel fronteggiare il virus, la settimana scorsa era il 55%. Il 42% la pensa diversamente, infatti, il 29% è poco soddisfatto, il 13% non lo è per nulla.

Il trend generale di consenso è discendente, visto che dall’inizio del lockdown e per diversi mesi, l’operato dell’esecutivo era apprezzato dal 70% al 78% degli intervistati, per poi calare progressivamente negli ultimi due mesi e sempre sotto il 70%. Dal sondaggio Piepoli, si evince che a determinare la discesa dei consensi, è la minor fiducia da parte dell’elettorato di centrodestra, sempre più critico sulle ultime misure.

Gli italiani sono prudenti sui vaccini anti Covid-19

Per quanto concerne la possibilità di un vaccino anti Covid-19 disponibile nei primi mesi del 2021, l’Italia si divide a metà. Il 51% non ci crede, il 49% è più ottimista. I cittadini del Nord Ovest sono più fiduciosi (53%), lo sono meno quelli delle Isole (43%) e del Nord Est (44%). Al centro (52%) e al Sud (50%).

Gli uomini sono meno scettici delle donne sulla disponibilità di un vaccino anti Covid-19 per i primi mesi dell’anno prossimo (54% vs 45%). Per fascia d’età, dai 18 ai 54 anni, la percentuale dei fiduciosi è tra il 52% e il 53%, più scettici gli over 54 (44%).

Ma chi è pronto a vaccinarsi contro il coronavirus, appena disponibile sul mercato?. Il 68% è propenso a farlo, ma quelli che ne sono convinti sono il 31%, i possibilisti sono il 37%. Il 17% crede che probabilmente non si vaccinerà, l’8% è convinto di non farlo.

Per area geografica, è propenso a vaccinarsi il 72% dei cittadini del Centro, 71% del Nord Ovest, 67% del Sud e delle Isole, 65% del Nord Est. Per genere, il 74% degli uomini è propenso, mentre per le donne la percentuale è del 64%. Per fascia d’età, tende a volersi vaccinare il 70% degli italiani dai 18 ai 34 anni, il 64% dai 35 ai 64 anni, il 72% degli over 54.

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