Sondaggi politici: crolla il M5S, volano PD e Berlusconi. Il centro vale il 15%

Alessandro Cipolla

23 Novembre 2021 - 15:27

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Stando all’ultimo sondaggio politico di Winpoll il PD sarebbe il primo partito del Paese davanti a Lega e Fratelli d’Italia, bene Forza Italia data in doppia cifra e vicina a un M5S in caduta libera.

Sondaggi politici: crolla il M5S, volano PD e Berlusconi. Il centro vale il 15%

L’ultimo sondaggio politico di Winpoll, pubblicato in data 23 novembre dal Sole 24 Ore, ci fornisce uno scenario inedito e sostanzialmente impensabile in Italia fino a qualche mese fa.

Di certo non può essere considerata una sorpresa il fatto che il Partito Democratico venga indicato in testa, sono già settimane che i sondaggi sono favorevoli ai dem, ma il dato più clamoroso sarebbe l’autentico crollo del Movimento 5 Stelle.

Sondaggio Winpoll 23 novembre Sondaggio Winpoll 23 novembre Intenzioni di voto partiti

I pentastellati sarebbero ben sotto la soglia psicologica del 15%, considerata una sorta di linea Maginot dai grillini, con Forza Italia attestata dopo diverso tempo in doppia cifra che sarebbe vicina a un clamoroso sorpasso.

Un balzo questo degli azzurri che potrebbe essere frutto del recente attivismo di Silvio Berlusconi: non è un mistero che l’ex Presidente del Consiglio punti al Quirinale, ma non sarà facile per lui prendere il posto di Sergio Mattarella.

Tra i partiti in bilico sulla soglia di sbarramento, bene nel sondaggio Azione di Carlo Calenda, mentre Matteo Renzi sarebbe di poco sotto il 3%. Al momento l’asticella non sembrerebbe essere alla portata di LeU, Verdi e +Europa, mentre fa sperare Marco Rizzo l’1% attestato al suo Partito Comunista.

Sondaggi politici: i centristi oltre il 15%

Il sondaggio politico di Winpoll ha preso in considerazione anche l’eventuale scenario delle coalizioni. Stando alle attuali alleanze, il centrodestra sarebbe sempre in testa e con la vittoria elettorale in pugno.

Sondaggio Winpoll 23 novembre Sondaggio Winpoll 23 novembre Intenzioni di voto coalizioni

Non sarebbero troppo distanti i giallorossi, che pagherebbero soprattutto il tonfo attribuito al Movimento 5 Stelle e lo scarso apporto della sinistra. Visto l’ottimo momento del PD una rimonta potrebbe non essere impossibile.

Di recente però molto si è parlato di una sorta di terzo polo, un fronte centrista che potrebbe riunire sotto lo stesso tetto le forze più moderate del centrodestra e del centrosinistra. Una idea che non dispiacerebbe a Matteo Renzi, ma che al momento è stata bollata da Carlo Calenda come “un fritto misto”.

Guardando il sondaggio emerge come questo ipotetico centro formato da Forza Italia, Azione, Italia Viva e +Europa, al momento sarebbe ben oltre il 15%. Una situazione tripolare che potrebbe portare a un nuovo pareggio elettorale.

Uno scenario del genere con nessun vincitore alle urne, sarebbe l’ideale per dare vita a un nuovo Governo di larghe intese magari guidato ancora da Mario Draghi, a meno che l’ex numero uno della BCE a febbraio non decida di traslocare da Palazzo Chigi al Quirinale.

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