Smart diventa cinese: Daimler cede il 50% a Geely

Ufficializzata l’alleanza tra Daimler e Geely per dare più autonomia al brand Smart: la citycar sarà prodotta in Cina dal 2022.

Smart diventa cinese: Daimler cede il 50% a Geely

Smart non è più (completamente) tedesca: è stata ufficializzata l’alleanza tra il colosso Daimler e Geely, dopo l’indiscrezione lanciata nei giorni scorsi dai quotidiani tedeschi e rimbalzata in tutto il mondo.

Da oggi la casa della regina delle citycar passa al 50% al nuovo proprietario cinese con un accordo paritetico. La joint venture di fatto consentirà a Smart di crescere nella sua nuova veste di marchio esclusivamente elettrico, e dal 2022 sarà costruita in Cina sfruttando il potenziale del mercato cinese - primo al mondo per auto elettriche - e il know how di entrambi i colossi.

Ricordiamo che Geely è il principale azionista di Daimler dal febbraio 2018, con il 9,7% delle azioni, ed è anche proprietaria di Volvo e Lotus. Con mezza acquisizione di Smart, il colosso mette una mano sulla più popolare citycar diversificando la propria offerta planetaria con tre brand automotive completamente diversi per storia e modelli.

Smart diventa cinese al 50%: accordo Daimler-Geely

Con questo accordo è destinata a chiudersi la collaborazione tra Daimler e Renault per la produzione congiunta di Smart ForFour e Renault Twingo, dal momento che il brand tedesco sarà per metà cinese e sarà completamente elettrico.

Secondo alcuni analisti, per Daimler questa è la mossa giusta, visto il calo degli utili nel quarto trimestre 2018 (1,64 miliardi contro i 3,22 miliardi dell’anno precedente) nonostante l’aumento dei ricavi. Inoltre il marchio Smart negli ultimi esercizi ha perso fino a 700 milioni di euro l’anno.

Katrin Adt, responsabile di Smart, era già alla ricerca di un partner cinese, ma fino ai giorni scorsi erano trapelate trattative con i due colossi cinesi Baic e Geely, entrambi attivi nella produzione di auto elettriche, ma da subito era sembrata molto probabile la scelta del proprietario di Volvo e Lotus.

Geely pronta a lanciare Smart

Daimler si aspetta una leggera ripresa nel 2019 dopo un 2018 difficile a causa delle nuove norme su emissioni e consumi che hanno limitato parte del mercato, per esempio l’omologazione Wltp. Inoltre il dibattito sul motore Diesel ha rischiato di mettere fuori gioco una fetta importante della produzione Daimler, e la guerra dei dazi tra Usa e Cina, due mercati in cui le auto di lusso prodotte dalla Stella hanno sempre avuto un ruolo da protagonisti, non ha facilitato le vendite.

In questo scenario acquista potere Geely, proprietà di Li Shufu, che ha l’occasione di lanciare Smart come un brand completamente elettrico, dando seconda vita alle piccole tedesche che negli Stati Uniti ad esempio hanno sempre deluso le aspettative di mercato. Con la prossima uscita di scena del CEO Daimler Dieter Zetsche che andrà in pensione a maggio, la joint venture sembra poter garantire a Smart un futuro ben oltre la gamma di due soli modelli.

Dal 2022 Geely potrà quindi costruire auto di lusso e grossa taglia con Volvo, sportive con Lotus e citycar con Smart. Rimane da confermare la presenza delle utilitarie nel car sharing ShareNow.

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