Serie A e coronavirus: si teme impatto devastante. Le ipotesi sul tavolo

L’impatto del coronavirus sarà devastante anche sulla Serie A: per evitare un tracollo è stato proposto un taglio agli stipendi dei calciatori.

Serie A e coronavirus: si teme impatto devastante. Le ipotesi sul tavolo

Una crisi economica senza precedenti quella generata dal coronavirus. Tagliare gli stipendi dei calciatori è la misura che potrebbe aiutare la Serie A ad ammortizzare le perdite.

È l’ipotesi messa in campo dalla Lega Serie A e che verrà proposta oggi alla FIGC. Il piano sarà poi presentato entro venerdì al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

Con un’operazione di questo tipo le società andrebbero a risparmiare complessivamente circa 465 milioni lordi.

Serie A e taglio agli stipendi: oggi riunione FIGC-Lega

Alle 18 di oggi la FIGC e la Lega Serie A si riuniranno per definire un piano efficace per contenere i danni economici determinati dall’emergenza coronavirus. Lo stop infatti potrebbe costare carissimo al campionato italiano.

Tra le ipotesi sul tavolo ci sono il taglio agli stipendi dei calciatori e una defiscalizzazione per gli stessi. A queste si aggiungerebbe un fondo di garanzia per gli atleti che guadagnano meno. Con misure del genere si potrebbe arrivare a risparmiare circa 465 milioni lordi, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

Come già proposto in Premier League, si starebbe pensando a un taglio del 30% degli ingaggi, ovvero il compenso per le 12 partite che non si giocherebbero in caso di sospensione del campionato. Ovviamente le decurtazioni verranno effettuate in proporzione al reddito percepito dai calciatori. L’altra opzione è quella di non erogare gli stipendi di marzo.

Il piano che con ogni probabilità verrà definito entro la serata di oggi sarà presentato venerdì al ministro dello Sport Spadafora, che ha già ipotizzato una data per il rientro in campo. Ovviamente non è escluso che il mondo del calcio chieda un sostegno al governo per superare al meglio la crisi economica.

L’AIC non ci sta: “Taglio stipendi solo con campionato sospeso”

L’Assocalciatori ha preso tempo e ha già fatto sapere che non accetterà i tagli agli stipendi se il campionato dovesse riprendere. Dopo la riunione del direttivo, alla quale hanno partecipato in collegamento anche i calciatori Chiellini, Acerbi, Ranocchia, Marchetti e Rossettini per la Serie A, è infatti stata ribadita la posizione.

Un’eventualità che il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, sta prendendo in considerazione. Ma non solo, visto che si stanno valutando gli eventuali piani B come per esempio i metodi per decretare la squadra Campione d’Italia, le retrocessioni, e le promozioni dalla B, oltre alle modalità per stilare la lista delle squadre ammesse alle competizioni Uefa dell’annata successiva e per comporre gli organici.

Qualunque sia la decisione, sia la Lega Serie A che la FIGC hanno intenzione di chiedere al FIFPro, sindacato internazionale dei calciatori, di attuare una misura omogenea, così da avere un piano chiaro per tutti i campionati continentali.

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