Coronavirus, quanto perderà la Serie A? Ipotesi taglio stipendi dei calciatori

Lo stop a causa del coronavirus potrebbe costare alla Serie A perdite fino a 700 milioni secondo il Corriere della Sera: sarà inevitabile un ridimensionamento dei costi di gestione con anche gli stipendi dei calciatori che potrebbero subire una sforbiciata.

Coronavirus, quanto perderà la Serie A? Ipotesi taglio stipendi dei calciatori

Il calcio è fermo per l’emergenza coronavirus e per la nostra Serie A questo potrebbe essere un autentico salasso. Al momento infatti i campionati sono fermi fino al 3 aprile, ma il sentore è che difficilmente si riprenderà a giocare prima di maggio visto anche il gran numero di calciatori contagiati.

Molto dipenderà per il prosieguo dei campionati dallo slittamento di Euro 2020 che dovrebbe iniziare secondo programma il prossimo 12 giugno. Una decisione che appare scontata visto che lo stop in pratica sta riguardando tutti i principali paesi europei.

Con gli Europei rimandati al 2021 o soltanto di qualche mese, si andrebbe a liberare così uno slot fondamentale per terminare i campionati anche se molto dipenderà dall’evoluzione del contagio.

L’Uefa comunque ha già fatto intendere che in caso di una sospensione verrà dichiarata campione la squadra attualmente in testa alla classifica, mentre per retrocessioni e promozioni sarebbe il caos.

A prescindere dal se e quando ripartiranno i campionati, questa serrata rischia di produrre un autentico bagno di sangue economico per i club italiani, specie quelli della Serie A tanto che si parla con insistenza di un taglio agli stipendi dei calciatori.

Coronavirus, le perdite per la Serie A

Anche se in questo momento la priorità è quella di contenere il contagio arginando così la diffusione del coronavirus, il calcio italiano ed europeo sta freneticamente lavorando per capire quando riprendere e come portare a termine i campionati.

Nel frattempo le società della nostra Serie A devono fare i conti con i mancati incassi al botteghino, i rimborsi delle quote abbonamenti e soprattutto con una prospettiva di vedere una sostanziale diminuzione degli incassi derivanti dalle TV e dai contratti commerciali.

Tutte queste voci secondo il Corriere della Sera potrebbero portare a un danno da 700 milioni per la Serie A. Più contenuta invece è la cifra secondo La Repubblica, che parla di 430 milioni, mentre per La Stampa il danno economico si aggirerebbe sui 650 milioni.

A prescindere dalla cifra, appare evidente come il coronavirus rischia di mettere in difficoltà economicamente pure il calcio con i club che per contenere queste perdite sarebbero pronti a tagliare gli stipendi dei loro giocatori.

Calciatori, taglio agli stipendi?

Di fronte a simili perdite le società non sembrerebbero avere molte scelte se non ridimensionare i costi di gestione, a partire proprio dagli stipendi dei suoi tesserati che rappresentano la voce più esosa nei vari bilanci.

Il Corriere dello Sport a riguardo parla di una possibile sforbiciata del 15% per gli stipendi dei calciatori. Così facendo, si otterrebbe un risparmio di circa 230 milioni netti solo per quanto riguarda la Serie A.

Soltanto la Juventus andrebbe a risparmiare 50 milioni, mentre il taglio porterebbe in cassa dell’Inter 24 milioni e in quelle di Roma e Milan rispettivamente 22 e 20 milioni. Anche i club provinciali risparmierebbero circa 4 milioni a testa.

Resta da capire come potrebbero reagire i calciatori di fronte a questo taglio dello stipendio. “Non credo sia obbligatorio chiedere ai calciatori di decurtarsi lo stipendio e non è giusto imporlo - ha spiegato Marco Tardelli possibile prossimo presidente dell’AIC sempre al Corriere dello Sport - ma rinunciare a qualcosa potrebbe essere un segnale di vicinanza per i tifosi e per i cittadini che soffrono”.

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