Scuola, storica sentenza dell’UE: insegnanti precari e personale Ata assunti o risarciti

Scuola: storica sentenza della Corte europea su insegnanti e personale Ata, precari assunti o risarciti

Alle 9.30 di stamattina è arrivata una storica sentenza della Corte di Giustizia europea che stabilisce l’illegittimità dei contratti a tempo determinato per gli insegnanti. La scuola italiana ha applicato un meccanismo illegittimo rispetto alle norme continentali.

I precari che hanno superato i 36 mesi di insegnamento devono dunque essere assunti o risarciti.

Una decisione tanto attesa quanto importante per le migliaia e migliaia di docenti precari della scuola nostrana che coinvolge circa 300mila insegnanti. Nel caso in cui questi ultimi decidessero di rivolgersi a un tribunale del lavoro italiano, facendo leva su questa sentenza, la loro assunzione diverrà certa. Chi invece ha già trovato un impiego o ha altri piani per la sua vita, avrà comunque l’opportunità di chiedere un risarcimento.

La sentenza non si riferisce ai soli insegnanti precari, ma anche al personale Ata, stabilendo anche degli indennizzi per gli scatti d’anzianità non riconosciuti fino a oggi.

Quanto costerà allo Stato questa sentenza? Il calcolo è stato effettuato dal sindacato Anief che parla di potenziali risarcimenti per due miliardi di euro.

Il ricorso, sin dal 2012, è stato curato dall’avvocato Walter Miceli che afferma:

«Questa sentenza può essere applicata a tutto il pubblico impiego, chi ha un’anzianità di lavoro superiore ai tre anni non potrà più avere contratti a tempo determinato. L’interpretazione della Corte europea è vincolante per tutti i giudici».

Soddisfatto Marcello Pacifico, segretario dell’Anief

«Dopo tanti anni di sacrifici per mantenere una buona scuola giorno per giorno i precari italiani possono avere giustizia».

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