Finta impresa di pulizie rumena truffa aziende e imprenditori per oltre 1 milione di euro

Andrea Fabbri

19/02/2026

Incredibile truffa scoperta in Romania. Una presunta impresa di pulizie è riuscita a raggirare 160 persone mettendosi in tasca 1 milione di euro

Finta impresa di pulizie rumena truffa aziende e imprenditori per oltre 1 milione di euro

Se c’è una cosa che non manca di certo ai truffatori è la fantasia. Gli attacchi informatici, vedi il caso della truffa della ballerina, sono sempre più elaborati e “raffinati”, e anche i tentativi di raggiro “tradizionali” stanno crescendo in numero e pericolosità.

Uno degli ultimi episodi è stato recentemente denunciato da un quotidiano rumeno che ha scoperto una frode su larga scala con protagonista una società, la Darbog Imresabil, prima registrata come “impresa di pulizie” e poi come ditta di consulenza. Un’azienda che è riuscita a truffare la bellezza di 160 persone offrendo consulenze false a soggetti che richiedevano assistenza nelle richieste di sovvenzioni e fondi europei.

Come funzionava la truffa

I titolari di Darbog Imresabil sono Bianca Orban e Daniela Popa ma è su Orban che si sono concentrate le indagini. Due gli elementi che hanno alimentato i sospetti: una precedente condanna per frode e un conto bancario intestato alla figlia minorenne su cui veniva versata gran parte dei fondi ottenuti con la truffa.

Questo non significa che Popa sia stata esente da indagini. Il suo compito era quello di attirare nuovi clienti per intascarsi il 10% di commissione su ogni consulenza fornita.

Il meccanismo era abbastanza semplice: i truffatori utilizzavano falsi indirizzi email di enti europei attraverso i quali inviavano lettere di rifiuto di progetti già approvati o di nuove candidature e nel frattempo si intascavano i soldi per la consulenza fornita. Un «trucchetto» che ha permesso loro di intascarsi circa 1 milione di euro secondo gli inquirenti.

Tra i programmi “proposti” a imprenditori e aziende ci sono progetti di ampia portata come LIFE 2021-2027, con 5,43 miliardi di euro messi a disposizione, Horizon Europe (95,5 miliardi di euro) ed Erasmus+ (26,2 miliardi di euro).

Le persone e le aziende che hanno pagato per le false consulenze operavano in vari settori, dal turismo alla medicina, passando per i trasporti, la produzione di energia elettrica e l’edilizia. E tra i truffati ci sarebbero addirittura amministrazioni comunali e istituti scolastici.

Le aziende truffate

Nella rete dei truffatori sono finiti alcuni grandi nomi dell’industria come i fratelli Copin e Daniel Dorothea, soci dei fratelli Tate e a capo della catena di casinò Las Vegas.

Tra i derubati anche Fan Courier, ovvero la più grande società di intermediazione privata della Romania. Due società che fanno parte del gruppo hanno pagato quasi 12.000 euro per servizi di consulenza per ottenere fondi europei da investire nella creazione di un centro logistico del valore di 25 milioni di euro.

I due criminali sono riusciti anche a sottrarre 3.000 euro ai gestori della discarica Eso Sud che intendeva ricorrere ai finanziamenti comunitari per realizzare un impianto a biogas del valore stimato di circa 2 milioni di euro.

Gli altri nomi non sono ancora stati resi noti, ma la truffa è una delle più estese mai denunciate in Romania e ha scosso l’opinione pubblica, sia a causa delle dimensioni economiche che del livello di aziende e istituzioni coinvolte.

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