Sempre acceso il dibattito sull’ora legale, tanto che qualcuno è tornato all’ora solare perenne e altri vogliono già imitarlo.
Negli ultimi anni il dibattito sull’ora legale si è fatto sempre più vivo, intanto il cambio orario continua a tornare e anche questo 2026 non fa eccezione. Tra pochi giorni bisognerà spostare le lancette degli orologi in tanti Paesi del mondo, ma qualcuno resta del tutto indifferente a questi cambi. C’è chi non cambia mai l’ora, tra Stati che non credono nei benefici dell’ora legale e Stati che la adottano tutto l’anno per trarre il massimo dei vantaggi. L’ora legale perenne è un tema da sempre caldo anche in Europa, che da tempo discute sul possibile abbandono dell’ora solare per godere maggiormente del risparmio energetico, del ridotto impatto ambientale e molto altro ancora.
In ogni caso, sono pochi i coraggiosi che tengono l’ora legale tutto l’anno, al contrario di coloro che sono sempre rimasti ancorati all’ora solare, decisamente più numerosi visto che dipende dalla posizione del Sole (pur essendo convenzionale). D’altra parte, molti Paesi mantengono il sistema alternato perché semplifica i rapporti con gli altri, ecco perché la scelta dell’ora solare perenne in due Stati USA fa scalpore.
Ora solare permanente in due Stati USA
Negli Stati Uniti la posizione sull’orario è piuttosto frammentata, come dimostrano i numerosi passaggi legislativi. nonostante ciò, la maggior parte della nazione segue l’alternanza comune, mantenendo l’ora solare nel periodo invernale e spostando le lancette indietro di un’ora in estate. Impossibile dimenticarlo visto che Washington sposta l’ora due settimane prima di noi, cambiando la corrispondenza tra orari e il fuso orario. A tal proposito, negli Stati Uniti si distingue tra l’orario di risparmio di luce diurna (daylight saving time, DST) per l’ora legale e l’orario standard per quella legale.
Termini che peraltro lasciano meno spazio ai fraintendimenti, visto che l’orario estivo non corrisponde all’ora solare, come potrebbe sembrare. In ogni caso, non tutti gli States sono convinti dell’alternanza, tant’è che qualcuno ha scelto di esentarsi. Hawaii e gran parte dell’Arizona hanno deciso di adottare l’ora solare tutto l’anno, preferendo l’orario standard a qualsiasi variazione. Non perché l’ora legale sarebbe stata dannosa, ma entrambi la considerano uno stress del tutto evitabile.
Possiamo comprenderlo, visto che la vicinanza delle Hawaii all’equatore garantisce sole in abbondanza tutto l’anno e il cambio orario sarebbe superfluo. In Arizona, parimenti, viene più apprezzata la possibilità di godere di qualche ora al riparo da luce e calore, soprattutto in estate. Di fatto, comunque, molti Stati USA cercano continuamente di abolire l’ora legale, nonostante il governo penda per il verso opposto: ora legale tutto l’anno.
Altri sperano di far lo stesso
Molti Stati nel mondo sono contrari all’alternanza tra ora legale e solare, considerato un sistema superato e caotico. C’è chi vuole estendere l’ora legale tutto l’anno, così da beneficiare sempre, seppur in misura diversa nei vari mesi, dei vantaggi legati alla luce solare. Non a caso si vocifera da tempo dell’ora legale perenne all’interno dell’Unione europea, discussione che potrebbe finalmente arrivare a una conclusione grazie all’apporto italiano. Allo stesso tempo, c’è chi non vuole affatto l’ora legale e preferirebbe invece (o già lo fa, a seconda delle possibilità) l’ora solare tutto l’anno.
Per alcuni si tratta di questioni di sicurezza, come nel Nord Europa (pensiamo a Finlandia, Svezia o Danimarca) ma anche nei Paesi Bassi, che con l’ora solare perenne possono evitare mattine troppo buie e tutti i rischi che ne conseguono. Lo stesso vale anche per Repubblica Ceca e Ungheria, più frenate a causa del possibile disallineamento con i Paesi vicini. La luce presente nelle giornate non sostiene più di tanto il vantaggio dell’ora legale, mentre al contrario l’adozione è scoraggiata perché comporterebbe grandi cambiamenti negli orari quotidiani (e un disallineamento ancora più forte). Il dibattito è quindi molto acceso in Europa, tra posizioni molto diverse sotto tutti i punti di vista, passando dall’energia alla salute.
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