Potrebbe arrivare in Europa una nuova tassa sulla carne. Ecco quanto costerà alle famiglie

Andrea Fabbri

20 Febbraio 2026 - 17:19

Per abbassare i livelli di emissioni si parla di introdurre una nuova tassa europea sulla carne. Proviamo a capire quanto potrebbe pesare sulle nostre tasche

Potrebbe arrivare in Europa una nuova tassa sulla carne. Ecco quanto costerà alle famiglie

Gli studi ambientali sono concordi su un dato: l’industria della carne è una delle più impattanti in assoluto a livello di emissioni. Per questo motivo si parla da molti anni di introdurre nuove tasse su questo alimento e su tutti i suoi derivati.

Fin qui la strada è stata impercorribile per l’opposizione delle potenti aziende del settore e dei governi di molti Paesi. Ma l’aumento della consapevolezza dell’impatto di questa produzione sull’ambiente e sulla salute, ha riportato il tema prepotentemente al centro del dibattito europeo.

Quanto impatta l’industria della carne sull’ambiente

All’interno dell’Unione Europea il dibattito su tassare o meno la carne si fa sempre più acceso alla luce dei risultati degli ultimi studi scientifici.

Secondo le ricerche l’industria alimentare contribuisce a un terzo del totale delle emissioni globali di gas serra. Solo i combustibili fossili fanno peggio. L’altro dato inquietante è che per molti esperti le emissioni prodotte dalla produzione di cibo faranno salire di un 1 °C la temperatura dell’atmosfera da qui al 2100.

Il problema, dunque, non può più essere ignorato e serve agire subito, anche tramite una tassa specificamente dedicata a carne e derivati. La questione centrale è quella di capire se un provvedimento del genere sia davvero efficace e sostenibile per la popolazione.

La tassa sulla carne è vantaggiosa dal punto di vista economico?

Allo stato attuale è estremamente complicato capire quanto è possibile ricavare da una tassa sulla carne. Il motivo principale è che al prezzo andrebbero aggiunti i costi ambientali sostenuti per ogni singola produzione e non è facile definire un parametro di questo tipo.

Sarebbe molto più semplice e rapido intervenire direttamente sull’Iva aggiunta ai prodotti a base di carne. In 22 dei Paesi che fanno parte dell’UE è in vigore un’aliquota fiscale ridotta su questa tipologia di alimenti. In Germania, ad esempio, l’Iva è al 7% per i prodotti dei supermercati e del 19% per bar e ristoranti.

Secondo gli esperti di economia, basterebbe portare l’aliquota al pari di quella delle altre merci per ridurre l’impatto ambientale della produzione e del consumo di cibo di una cifra compresa tra il 3,48 e il 5,7%.

Il possibile prezzo per le famiglie

Per far sì che la tassa sulla carne diventi davvero un’opzione percorribile, i benefici ambientali devono essere bilanciati dalla sostenibilità economica. Togliere la tassazione agevolata attualmente in vigore causerà, per forza di cose, un aumento della spesa alimentare media dei cittadini UE, oggi pari a 109 euro a famiglia.

L’eventuale crescita, secondo i sostenitori della misura, potrebbe essere controbilanciata da un gettito fiscale aggiuntivo per ogni famiglia calcolato sugli 83 euro. Con un provvedimento di questo tipo i costi netti annuali per nucleo familiare crescerebbero di appena 26 euro, e se consideriamo che i prodotti di origine vegetale sono molto meno costosi, l’impatto economico potrebbe avvicinarsi velocemente allo 0.

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