Scuola e Università: il piano delle Regioni per ridurre i contagi

Teresa Maddonni

22 Febbraio 2021 - 10:27

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Per Scuola e Università, aperture e chiusure, le Regioni hanno condiviso con il governo indicazioni per contenere i contagi e che sono state inserite in un documento. Nel documento ci sono anche specifiche richieste sui vaccini per gli insegnanti.

Scuola e Università: il piano delle Regioni per ridurre i contagi

Scuola e Università: le Regioni hanno un piano per ridurre i contagi e tenere la situazione sotto controllo.

Un piano messo nero su bianco nel documento condiviso approvato da tutti i presidenti delle Regioni e dalle Province autonome e inviato al governo.

Proprio nella serata di domenica si è tenuto un incontro con le Regioni presenziato dal ministro della Saluta Roberto Speranza e dalla ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini ed è stata illustrata l’intenzione del governo di muoversi su un doppio binario dove a nuove misure restrittive verranno affiancati risarcimenti immediati alle attività.

Le Regioni chiedono di valutare il rischio di contagio per Scuola e Università secondo un nuovo metodo oltre a prevedere il congedo parentale per i genitori con figli in Dad.

Proprio questa mattina si tiene infatti il CdM del nuovo governo Draghi per definire il decreto sulla proroga degli spostamenti tra regioni.

Vediamo allora nel dettaglio, sulla base delle anticipazioni in merito al documento inviato al governo, qual è il piano delle Regioni per Scuola e Università e ridurre così i contagi.

Scuola e Università e contagi: il piano delle Regioni

Per Scuola e Università preoccupano i contagi, specie con il diffondersi della variante inglese, e per ridurli le Regioni hanno un piano riportato nel documento con le richieste fatte al governo Draghi.

Oltre al decreto sugli spostamenti il governo dovrà varare anche il nuovo Dpcm con le nuove regole laddove quello attualmente in vigore scade il prossimo 5 marzo.

Per Scuola e Università e la loro apertura i presidenti di Regione chiedono una nuova organizzazione che potrebbe prevedere “un’apposita numerazione di rischio, tenendo conto dei dati oggettivi del contagio nelle istituzioni scolastiche e nel contesto territoriale di riferimento”.

Non ci sono maggiori dettagli in merito, ma sembrerebbe che i presidenti di Regione chiedano di valutare il rischio in Scuole e Università un po’ come si fa con i territori, prevedendo interventi differenziati.

E in merito alla chiusura delle scuole per i più piccoli le Regioni nel documento chiedono di implementare le forme di congedo parentale, nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica”.

Scuola e Università: la richiesta sui vaccini

Per Scuola e Università nel piano delle Regioni vi sono anche i vaccini. I presidenti chiedono infatti al governo che tutte le regioni siano messe nelle condizioni di garantire ai docenti di poter ottenere il vaccino previsto al più presto, che siano residenti o assistiti, indipendentemente dalla regione in cui prestano servizio.

Un punto questo assai delicato dal momento che in alcune regioni, come il Lazio, i docenti non possono prenotarsi per la vaccinazione se non sono assistiti da un medico di base del Servizio Sanitario Regionale, anche se domiciliati e con un contratto presso una scuola del territorio,

Per avere maggiori dettagli sul piano delle Regioni per Scuola e Università occorre attendere che il governo acquisisca il documento e prenda delle decisioni in merito.

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