Sanzioni disciplinari magistrati, Anm contro la riforma della prescrizione

Sanzioni per i magistrati che sforano i tempi del giusto processo: lo prevede la riforma della prescrizione. Ma l’Anm protesta e invita a una nuova riflessione.

Sanzioni disciplinari magistrati, Anm contro la riforma della prescrizione

Tra i diversi effetti della riforma della prescrizione di Bonafede, c’è anche quello di prevedere delle sanzioni disciplinari in capo ai magistrati che “sforano” i tempi previsti dalla riforma per la risoluzione delle controversie, ovvero 4-5 anni.

Per questa ragione l’Associazione nazione magistrati, nella persona del presidente Luca Poniz, ha deciso di incontrare il Ministro della Giustizia e proporre di modificare o almeno mediare il testo.

La riforma della prescrizione sarà nuovamente sotto il vaglio del Governo oggi 27 gennaio 2020 ma l’accordo della maggioranza sembra essere ancora una utopia. Alle proteste dei magistrati si aggiungono anche quelle degli avvocati penalisti, che hanno indetto uno sciopero nazionale dalle udienze per martedì 28 gennaio.

Sanzioni disciplinari magistrati, risponde l’Anm

Tra i diversi effetti della riforma della prescrizione c’è anche quello di prevedere delle sanzioni per magistrati che superano i tempi consentiti dei processi. Sì perché la riforma di Bonafede prevede, oltre allo stop della prescrizione, che i processi debbano avere una durata massima di 4-5 anni a seconda dei casi. Per questa ragione i magistrati che prolungano tali tempistiche sono sanzionabili.

L’Anm però è pronta a protestare contro questa disposizione; il presidente Luca Poniz in occasione del comitato direttivo centrale ha commentato la restrizioni della riforma della prescrizione molto duramente, definendola “irricevibile sotto ogni punto di vista”. Innanzitutto la pretesa di predeterminare la durata del processo sarebbe demagogica e impossibile da attuare in concreto, in secondo luogo risulta fortemente fuorviante attribuire la responsabilità dei processi alla negligenza della magistratura.

Il segretario dell’Anm Giuliano Caputo ha commentato così: “diciamo no a una contropartita con tempi strozzati dei processi o con sanzioni disciplinari per i magistrati”. Dal comitato si evince la volontà di affrontare il Guardasigilli in prima persona e al più presto e instaurare un tavolo di discussione.

Oggi 27 gennaio ci sarà a Montecitorio un altro vertice per trovare una soluzione di compromesso sulla riforma della prescrizione, compromesso che però stenta ad arrivare. Invece martedì 28 gennaio ci sarà uno sciopero degli avvocati penalisti, l’ennesimo, che si asterranno per tutto il giorno dalle udienze penali.

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