In politica la laurea non serve più: in Italia i leader hanno solo il diploma

Da Matteo Salvini a Luigi Di Maio passando per Nicola Zingaretti e Giorgia Meloni: tutti i leader dei principali partiti in Italia non hanno la laurea, si salva solo Silvio Berlusconi.

In politica la laurea non serve più: in Italia i leader hanno solo il diploma

Cosa accomuna Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti e Giorgia Meloni? Oltre a essere i leader dei quattro principali partiti politici del nostro paese, stando al responso degli ultimi sondaggi, nessuno di loro ha conseguito una laurea.

L’unico tra i big della politica nostrana a essere laureato è Silvio Berlusconi, in Giurisprudenza oltre a una ad honorem in Ingegneria Gestionale, anche se resta da capire quale sarà il futuro di una Forza Italia in costante ridimensionamento e quasi nel caos dopo la scissione del governatore ligure Giovanni Toti.

Vista la crisi degli azzurri, il futuro politico del paese sembrerebbe essere tutto dei quattro leader che, anche se con storie scolastiche diverse, alla fine come titolo di studio si sono fermati al diploma riuscendo comunque a diventare i protagonisti assoluti dello scenario nostrano.

Politici senza laurea

La precisazione d’obbligo è che, naturalmente, per fare politica a qualsiasi livello non è necessario essere laureati visto che, come la storia ha dimostrato, il titolo di studio non è assolutamente un fattore determinante per stabilire se un politico sia più o meno capace.

Il fatto però che tutti e quattro i leader dei principali partiti del paese non siano andati oltre il diploma, è un fatto curioso che ci spinge anche a fare considerazioni su come sia cambiata negli ultimi anni la nostra classe politica.

Matteo Salvini è senza dubbio il personaggio del momento. La Lega è per distacco il primo partito del paese, con il ministro e vicepremier che ormai ha la forza per dettare la sua agenda politica agli alleati di governo.

Dopo essersi diplomato con 48/60 al liceo classico, Salvini si è iscritto sempre all’Università di Milano prima a Scienze Politiche e poi a Storia, interrompendo però gli studi quando gli mancavano soltanto cinque esami alla laurea.

Storia simile quella di Luigi Di Maio. Il capo politico del Movimento 5 Stelle si è anche lui diplomato al classico per poi iscriversi, presso l’Università di Napoli, inizialmente a Ingegneria per passare poi a Giurisprudenza senza però terminare gli studi.

Sul titolo di studio di Nicola Zingaretti qualche mese fa si era aperto un piccolo giallo. Secondo Mario Adinolfi del Popolo della Famiglia, l’attuale segretario del Partito Democratico avrebbe “soltanto la terza media”.

È bastata una piccola ricerca però per scoprire che invece Zingaretti, come sempre dichiarato, si è diplomato a Testaccio presso l’istituto tecnico De Amicis come perito odontotecnico, provando poi anche di proseguire gli studi alla Sapienza abbandonando però dopo poco.

Infine c’è Giorgia Meloni che come titolo di studio ha un diploma conseguito presso un liceo linguistico della capitale. A quanto pare la leader di Fratelli d’Italia non si sarebbe mai iscritta in nessuna università.

Anche senza una laurea Matteo Salvini, Nicola Zingaretti e Giorgia Meloni, sono stati capaci di scalare le gerarchie dei propri partiti fino a diventarne i segretari. Il voto degli attivisti 5 Stelle invece ha incoronato Luigi Di Maio come capo politico del Movimento.

Pur se in modalità diverse, tutti e quattro i big della nostra politica hanno avuto un destino comune per quanto riguarda l’università: avendo iniziato la loro attività fin da giovanissimi anche con incarichi di rilievo, hanno dovuto sacrificare gli studi.

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