Ryanair voli a rischio: viola le norme anti-covid. La denuncia dell’ENAC

La compagnia aerea low cost non rispetta il distanziamento e altre regole sanitarie di prevenzione del coronavirus. L’ENAC invita ad adeguarsi alle misure o ci sarà la sospensione delle tratte.

Ryanair voli a rischio: viola le norme anti-covid. La denuncia dell'ENAC

Nuove grane per la compagnia irlandese Ryanair la quale è stata accusata di violare le norme anti-covid a bordo dei propri voli e quindi di mettere a rischio i passeggeri.

A comunicarlo è stato l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che nei giorni scorsi ha invitato la compagnia low cost a conformarsi alle regole nazionali, pena la sospensione delle tratte aeree.

La notizia ha scatenato la preoccupazione di molti turisti che adesso temono la cancellazione dei voli: infatti reintrodurre il distanziamento a bordo significa dover dimezzare i posti disponibili sull’aereo.

Nessun distanziamento a bordo dell’aereo: le regole violate da Ryanair

Dopo il pugno di ferro del Ministro Speranza, sui treni nazionali è tornato in vigore il distanziamento tra i posti a sedere, abolito lo scorso 14 luglio. Ma adesso ad essere nell’occhio del ciclone è il trasporto aereo, in particolare i voli gestiti da Ryanair.

Secondo l’ENAC le violazioni della compagnia aerea low cost sono sistematiche e tali da mettere a rischio la salute dei passeggeri dato che è possibile poccupare tutti i sedili in barba alle misure di sicurezza anti-covid che impongono il distanziamento sociale, quindi i posti alterni. A ciò si aggiunge l’inadeguato adempimento delle altre misure, in primis l’obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata del volo.

Per questo l’ENAC ha invitato la compagnia ad adeguarsi alla normativa italiana il prima possibile, altrimenti si dice pronta a sospendere le tratte da e verso l’Italia.

Voli Ryanair a rischio?

I vertici di AICAF, di cui fanno parte diverse compagnie aeree low cost come Ryanair, EasyJet e Vueling, hanno manifestato la loro preoccupazione in seguito all’avvertimento dell’ENAC. Prevedere il distanziamento di almeno un metro a bordo significa compromettere circa il 50% del traffico aereo italiano, una stangata che arriva proprio ad agosto, mese in cui molti turisti sono in partenza per le ferie estive.

A quel punto i viaggiatori saranno costretti a procedere alla riprotezione del biglietto, ovvero a prenotare una nuova tratta dopo la cancellazione di quella originaria, cosa potrebbe mandare a monte i programmi per le vacanze.

C’è il rischio concreto che molti voli vengano sospesi e annullati acuendo le perdite - già importanti - nel settore turistico.

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