Russia, torna l’incubo Covid: oltre 6.000 nuovi casi e 150 morti in 24 ore

In Russia mai numeri così alti dallo scorso luglio: nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.431 nuovi casi di coronavirus e 150 morti, ma le autorità al momento escludono nuove misure restrittive.

Russia, torna l'incubo Covid: oltre 6.000 nuovi casi e 150 morti in 24 ore

La Russia ripiomba nell’incubo coronavirus, con l’emergenza sanitaria che aveva allentato la sua morsa nelle ultime settimane dopo i picchi di contagi e morti registrati in primavera.

I numeri forniti dall’agenzia Tass sono più che allarmanti: nelle ultime ventiquattro ore in Russia si sono registrati 6.431 nuovi casi di Covid e 150 morti, con Mosca e San Pietroburgo le città più colpite.

Una impennata che riporta il Paese ai dati di metà luglio, mentre il picco dei contagi si era registrato a inizio maggio quando c’è stato il record con oltre 11.000 nuove positività in un solo giorno.

Non c’è bisogno di introdurre nuove misure restrittive” ha dichiarato Anna Popova, direttrice dell’agenzia federale per la tutela dei consumatori, con questo aumento di casi che per lei sarebbe legato all’inizio della stagione dell’influenza.

In totale finora in Russia secondo le cifre fornite dalla Johns Hopkins University si sono registrati in totale oltre 1,1 milioni casi di coronavirus, con i morti accertati che sono quasi 20.000.

Numeri questi che rendono la Russia il quarto Paese più colpito al mondo dietro a Stati Uniti, India e Brasile. Questo aumento dei casi però potrebbe far pensare a una sorta di seconda ondata in arrivo nonostante la tranquillità ostentata dalle autorità.

Ad agosto Vladimir Putin ha annunciato un vaccino registrato da Mosca, ribattezzato con il nome di Sputnik V, ma adesso i tempi sembrerebbero essersi allungati tanto che si parla di test che saranno ultimati solo la prossima estate.

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