Russia e Stati Uniti si preparano a scendere in guerra in modo esplicito? Ecco lo scenario che potrebbe volgere al peggio nel 2015.
Sin dall’inizio di questo nuovo millennio con l’attentato alle torri gemelle il mondo è stato in guerra: Iraq, Afghanistan, crisi in Georgia, primavere arabe, l’ennesima crisi Israelo-Palestinese e adesso la forte tensione tra Russia e blocco USA-EU (con i primi promotori e i secondi passivi esecutori) ci hanno dato in questi anni la costante sensazione che un conflitto esteso e globale potesse accendersi da un momento all’altro anche se lo scenario è totalmente diverso rispetto a soli 2 anni fa.
Il 2015, di nuovo, non farà eccezione: in particolare la situazione tra Russia e USA (e relativi blocchi alleati, come vedremo) è tutt’altro che statica e c’è da aspettarsi una rapida accelerazione degli eventi a un certo punto in una senso o nell’altro. Speriamo ovviamente nel senso della risoluzione diplomatica ma al momento sembra quasi l’ipotesi meno percorribile.
Le possibili cause della guerra
Non si può negare che la situazione tra Russia e USA sia decisamente seria e tesa e che la crisi Ucraina degli ultimi mesi non sia che un passaggio di un conflitto ben più ampio in termini di motivi di scontro e di obiettivi e scenari a breve e medio termine.
La politica di isolamento della Russia lanciata da Obama e che sembra essere la direttiva fondante della politica estera del suo secondo mandato è chiara e ha prodotto una escalation negli ultimi mesi con diversi fatti di grave importanza, fatti rispetto a cui la crisi Ucraina sembra essere il pretesto perfetto per lanciare l’offensiva.
Vediamo in quali sono i fatti:
1) Il filo conduttore e l’elemento più importante della vicenda è quello che vede la Russia a capo della cordata dei BRICS pronti a creare un sistema alternativo a quello del Dollaro Americano negli scambi commerciali internazionali. Su Forexinfo.it ne abbiamo parlato già nel 2013 e quindi prima della crisi Ucraina.
Questo processo è poi continuato e anzi la politica aggressiva di Obama sembra quasi accelerarlo, ecco come ne abbiamo parlato lo scorso giugno e più di recente qualche giorno fa.
2) Il blocco Russia-Cina si rafforza: il 2014 ha visto nascere lo storico accordo sul gas che è la base per una partnership forte basata sulla complementarietà e l’interdipendenza delle due economie. La Russia possiede materie prime e tecnologia e know how militari, cose che mancano alla Cina la quale ha però da offrire prodotti di consumo e potenza industriale su un ampio spettro di mercati, ovvero ciò che manca alla Russia. Russia e Cina, nel caso in cui riuscissero davvero a procedere insieme in modo armonico, sono un candidato credibile nel fornire un’alternativa all’ordina mondiale basato sul Dollaro USA.
3) Per gli americani è fin troppo naturale essere a favore della guerra. Per via del loro ruolo di leader politico del mondo dal secondo dopoguerra e per una tendenza a svolgere questo ruolo essendo costantemente impegnati in prima persona in qualche guerra (dal Vietnam degli anni ’60 al medio oriente, poi la crisi balcanica negli anni ’90 e poi di nuovo medio oriente, Georgia e così via). Il risultato è una popolazione sempre pronta a sostenere nuovi impegni bellici anche quando non conosce la collocazione geografica del nemico: è stato così per l’Iraq, lo è stato di nuovo per l’Ucraina secondo uno studio condotto da Harvard i cui risultati lasciano davvero perplessi.
Finora gli USA si sono sempre scelti scenari di guerra che non rischiassero di sfociare in attacchi diretti al loro territorio (finora le uniche due eccezioni sono state Pearl Harbor e l’11 settembre) ma la Russia ha una capacità militare del tutto diversa e ha provveduto nel corso dell’ultimo anno a rafforzarla. Non solo: ci tiene a farlo sapere come mostra questo video diffuso in Russia qualche settimana fa:
Mostrare la propria forza militare può avere tanti significati, la speranza è che il video russo sia orientato alla deterrenza, tuttavia è chiaro come Putin consideri lo scontro armato possibile come dimostra un altro video di propaganda distribuito qualche mese fa.
La guerra tra Russia e USA è già iniziata?
Per ora non sono stati coinvolti gli eserciti se non sul campo ucraino e con forme atte ad evitare dichiarazioni esplicite di guerra tra gli attori principali, tuttavia nell’ultima parte del 2014 si è già svolta la prima importante battaglia tra le due potenze su un campo oggi tanto importante quanto quello militare: quello finanziario.
E’ proprio sui mercati finanziari e nello specifico sul Forex che si è consumato il primo round dopo le schermaglie ucraine sul campo e l’escalation di sanzioni, questo è il campo di battaglia dell’attacco al rublo ad oggi:
Come si vede, pur avendo ottenuto un forte deprezzamento della moneta russa c’è stata una forte risposta a metà dicembre che ha certamente creato gravi perdite a chi stava speculando con sempre maggior forza contro il rublo e l’obiettivo di mandare in default la Russia per via finanziaria, se esiste, per ora non è stato raggiunto.
Sicuramente sarà uno scenario da osservare nei prossimi mesi (il grafico in tempo reale è qui) insieme alla situazione nel suo complesso, sperando per il meglio.