Romania, incendio in un ospedale: morti 10 pazienti Covid. Cosa è successo

In Romania è divampato un incendio in un ospedale all’interno di un reparto Covid, che ha portato alla morte 10 pazienti e ne ha feriti altrettanti. Ecco cosa è successo.

Romania, incendio in un ospedale: morti 10 pazienti Covid. Cosa è successo

Un incendio è scoppiato in Romania all’interno di un reparto di terapia intensiva di un ospedale portando alla morte 10 pazienti ricoverati e ferendone altrettanti, secondo quanto dichiarato dall’agenzia del paese per le situazioni di emergenza (ISU).

Le fiamme sarebbero divampate all’interno di un reparto destinato ai pazienti affetti da coronavirus nell’ospedale della contea di Piatra Neamt per poi propagarsi in una stanza adiacente. Ancora non è chiaro cosa le abbia scatenate, hanno detto i funzionari, mentre Il ministro della Salute Nelu Tataru ha detto ai media rumeni che l’incendio è stato “molto probabilmente innescato da un corto circuito.

Romania, incendio in un ospedale: morti 10 pazienti

In totale sarebbero 10 le vittime, mentre e altrettanti i feriti, compreso il medico di guardia e due infermiere, che hanno riportato diverse ustioni su tutto il corpo. Attualmente sono ancora in corso le indagini da parte della Procura per stabilire con certezza le cause dell’incendio, nel mentre Tataru ha dichiarato che gli altri 6 pazienti affetti da coronavirus che sono sopravvissuti, sono stati trasferiti in un altro ospedale Covid, nella vicina città Iasi.

Il medico di guardia invece, che ha riportato ustioni sul 40% del corpo, è stato trasferito in un ospedale della capitale, Bucarest. Si tratta dell’incendio più mortale della Romania dal 2015, quando in un night club persero la vita 65 persone nelle fiamme.

Scoppiano le rivolte nel Paese

L’incendio ha suscitato l’indignazione dei cittadini, e in tutta la Romania, fanno sapere media esteri, sono nate delle proteste contro la cultura dell’innesto e la mancanza di responsabilità da parte delle autorità del Paese. Attualmente infatti gli ospedali sono gestiti dai consigli delle varie contee, e questo rende difficoltosa una supervisione generale del sistema sanitario. Tataru ha tuttavia chiosato che “nella futura legislazione, tutti gli ospedali pubblici saranno coordinati dal ministero della sanità, senza però fornire ulteriori spiegazioni.

I media locali hanno inoltre precisato che l’ospedale di Piatra Neamt è stato a lungo mal gestito, con otto dirigenti nominati dal governo che hanno supervisionato la struttura nell’ultimo anno. L’attuale direttore della struttura, Lucian Micu, è in carica da appena tre settimane, dopo che il suo predecessore si è dimesso a causa cattivo trattamento dei pazienti.

La Romania è attualmente uno degli Stati con le infrastrutture sanitarie meno sviluppate d’Europa, e dall’inizio della pandemia ha già registrato 353.185 casi di coronavirus e 8.813 decessi. Tuttavia sono state ricoverato in ospedale meno di 13.000 persone e poco più di 1.000 all’interno delle terapie intensive.

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