Rivoluzione PA, Bongiorno annuncia: ispezioni e impronte digitali per i dipendenti pubblici

Il Ministro della PA Giulia Bongiorno nel corso di un’intervista annuncia una vera e propria rivoluzione che coinvolgerà tutti i dipendenti pubblici e combatterà con decisione i fenomeni di assenteismo che hanno coinvolto il pubblico impiego.

Rivoluzione PA, Bongiorno annuncia: ispezioni e impronte digitali per i dipendenti pubblici

Giulia Bongiorno, il neoministro della Pubblica Amministrazione del governo Conte, annuncia una vera e propria rivoluzione nella gestione dei dipendenti pubblici e prevede ispezioni a sorpresa e impronte digitali contro i furbetti del cartellino.

Il Ministro in un’intervista al Corriere della Sera racconta cosa il suo governo ha intenzione di modificare nella gestione dei lavoratori del pubblico impiego e prospetta leggi “più chiare e liberali” contro i corrotti.

Questi provvedimenti arrivano come contromisura verso la tendenza riscontrata negli ultimi anni di alcuni dipendenti verso l’attuazione di comportamenti illeciti per sottrarsi in modo sistematico agli orari di lavoro dovuti.

La rivoluzione della PA

I cambiamenti previsti dalla Bongiorno sono diversi e tutti stravolgenti e preannunciano un cambio di passo deciso rispetto alla tendenza degli ultimi anni; questi provvedimenti rappresentano una vera e propria rivoluzione per la PA che non ha precedenti e che coinvolgerà tutto il mondo del pubblico impiego senza eccezioni. La Bongiorno dichiara quindi come intende muoversi:

Inizieremo con sopralluoghi a sorpresa, ma nulla di punitivo. Ispezioni a campione con pool di esperti: i nostri ispettori e specialisti di modelli organizzativi. Se troverò disservizi causati da difficoltà oggettive aiuteremo a colmare le lacune. Ma se emergessero inerzie saremo inflessibili”.

La più grande delle rivoluzioni annunciate è quella contro l’assenteismo che il Ministro definisce come un fenomeno odioso contro cui serve prevenzione: per affrontare questo problema propone quindi rilevazioni biometriche in modo che non ci sia chi strisci il tesserino per altri.

I raccomandati

I provvedimenti più duri toccano, come già anticipato dal Ministro del lavoro Luigi Di Maio che ha prospettato addirittura un censimento di questa categoria, i raccomandati della Pubblica Amministrazione contro i quali si preannunciano valutazioni durissime. Il Ministro in particolare annuncia:

La carriera del raccomandato si può stroncare valutandolo. Ma oggi le valutazioni sono tutte brillanti, in un sistema che non lo è. Come mai? L’unico che può valutare senza sconti e con criteri oggettivi è il cittadino. Inserirò criteri legati al merito”.

Da queste parole sembra che una possibile soluzione sia un vero e proprio esercizio di democrazia diretta in cui è lo stesso cittadino a giudicare il dipendente pubblico, anche se non è ancora stato chiarito in che modo.

Temi e nuovi criteri

Altri provvedimenti importanti annunciati dal Ministro riguardano i seguenti temi:

  • fallimento riforma Corpo forestale;
  • qualità delle leggi contro la corruzione;
  • agevolazione del lavoro delle donne.

Per quanto riguarda il primo punto la Bongiorno afferma che la riforma del Corpo forestale già finita davanti alla Consulta è fallita: a dimostrazione di ciò porta l’esempio emblematico della scorsa estate quando l’Italia è stata devastata dai continui incendi e non è sembrato possibile trovare una soluzione adeguata. “Dopo il giudizio, bisognerà pensare come cambiare rotta”, ha preannunciato il ministro Bongiorno.

Altro punto centrale del programma è la lotta alla corruzione, fondamentale per i pentastellati fin dal principio. La Bongiorno in merito afferma:

Si passerà dalla quantità alla qualità delle leggi. Ci sono troppe norme oscure, che i funzionari possono piegare arbitrariamente. Le imprese hanno troppi interlocutori e troppi uffici. Un progetto è una via crucis. La tentazione di oliare è forte”.

Infine ultimo punto trattato dal Ministro durante l’intervista: il lavoro delle donne. Affrontando la questione ha espresso in desiderio e il proposito che il lavoro agile non rimanga solo una bella idea impraticabile ma una realtà effettiva da applicare tramite l’adeguamento infrastrutturale e delle dotazioni tecnologiche.

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