Risultati sondaggio: il 40% non farà il vaccino anti-Covid

I risultati del sondaggio di Money.it: il 54% si è detto disposto a fare il vaccino anti-Covid, che con ogni probabilità non sarà obbligatorio, ma il ben 40% ha espresso la sua contrarietà.

Risultati sondaggio: il 40% non farà il vaccino anti-Covid

Vincono i favorevoli ma sono in tanti quelli che al momento non sarebbero disposti a fare un vaccino anti-Covid. Questo è l’esito del sondaggio lanciato da Money.it, alla luce del fatto che il governo appare intenzionato a non rendere obbligatoria la vaccinazione per gli italiani quando il siero sarà pronto per essere distribuito alla popolazione. A riguardo, non è una buona notizia che AstraZeneca ha sospeso i suoi test.

Guardando il sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma soltanto indicativo visto che non è realizzato a campione, a fronte di un 54% che si è detto disponibile a vaccinarsi, c’è un 40% che invece non sembrerebbe essere propenso.

Con la pandemia che non accenna ad allentare la sua presa, in Italia la situazione al momento sembrerebbe essere sotto controllo ma si guarda con molta attenzione a cosa avverrà dopo la riapertura delle scuole, la questione vaccino continua a essere centrale.

Al momento non si hanno certezze sulle tempistiche, visto che nonostante sia l’Europa che gli Stati Uniti sono pronti a semplificare l’iter di approvazione, difficilmente le prime dosi potranno essere distribuite alla popolazione prima del 2021.

In Italia nelle scorse settimane si è parlato molto sul rendere obbligatorio o meno il vaccino anti-Covid: nonostante il pressing di una parte della maggioranza, il premier Giuseppe Conte vuole invece intraprendere la strada della libertà di scelta.

Un sondaggio sul vaccino anti-Covid

Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria legata alla diffusione in tutto il mondo del coronavirus, subito tutti gli scienziati sono stati concordi che la crisi sarà superata soltanto quando sarà a disposizione un vaccino.

Da quel momento decine di aziende, supportate a suon di milioni di dollari dalle varie potenze mondiali, hanno iniziato le proprie ricerche con diversi test che in questo momento sarebbero già in fase avanzata.

Per quanto riguarda l’Italia molte delle speranze erano riposte sul vaccino targato Oxford-Pomezia, ma adesso AstraZeneca che ne dovrà curare la diffusione ha annunciato uno stop per valutare alcune reazioni al siero.

C’è poi il vaccino portato avanti dallo Spallanzani, che ha da poco iniziato la fase della sperimentazione sull’uomo, mentre negli Stati Uniti si spera che Moderna possa a breve terminare la fase tre dei suoi test.

A prescindere dalla tempistica e da come verrà poi gestito, in molti hanno fatto notare come con ogni probabilità il vaccino anti-Covid sarà distribuito alla popolazione quando ancora non sarà finita la fase di sperimentazione.

Gli scienziati comunque assicurano che questa fretta non comporterà una superficialità nelle valutazioni di sicurezza, con Europa e Stati Uniti già pronti a velocizzare l’iter per l’approvazione.

Dal sondaggio emergerebbe chiaramento come una vasta fetta degli italiani non è favorevole alla vaccinazione anti-Covid, una percentuale che se reale renderebbe impossibile una sorta di immunità di gregge.

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