Risultati sondaggio: il 33% non farà il vaccino anti-Covid

Il risultati del sondaggio di Money.it: il 60% dei rispondenti sarebbe disposto a fare il vaccino anti-Covid quando sarà disponibile, mentre il 33% non appare intenzionato a vaccinarsi.

Risultati sondaggio: il 33% non farà il vaccino anti-Covid

Un lettore su tre non è disposto a fare il vaccino anti-Covid. Questo è il risultato del sondaggio lanciato da Money.it dopo che in Italia, come si legge nella circolare diramata dal commissario straordinario Domenico Arcuri dove è stato illustrato il Piano nazionale per la distribuzione e somministrazione, la prima tranche da 3,4 milioni di dosi dovrebbe arrivare a fine gennaio.

Sondaggio: farai il vaccino anti-Covid?

Stando al sondaggio, che ricordiamo non ha un valore scientifico ma soltanto indicativo non essendo realizzato a campione, a fronte di un 60% che si è detto propenso, il 33% dei rispondenti non sarebbe disposto a vaccinarsi.

Una percentuale questa comunque inferiore a quella di un sondaggio uguale, sempre di Money.it, lanciato però a inizio settembre quando il No era al 40%.

Si stanno comunque serrando i tempi per il vaccino anti-Covid che, per quanto riguarda l’Italia, sarà acquistato dall’Unione Europea che poi provvederà a distribuirlo ai vari Stati membri in proporzione al livello di emergenza.

Come scritto da Arcuri, il primo vaccino a essere disponibile dovrebbe essere quello di Pfizer che, se tutto dovesse procedere senza intoppi, arriverà in Italia a fine gennaio e sarà riservato inizialmente agli ospedali e alle Rsa, con i successivi lotti che poi saranno utilizzati per una vaccinazione di massa del resto della popolazione.

Al momento ancora non è chiaro se il vaccino anti-Covid in Italia sarà obbligatorio, anche se il governo appare intenzionato a lasciare libertà di scelta ai cittadini che così potranno decidere se vaccinarsi o meno.

Un sondaggio sul vaccino anti-Covid

Meno di un anno dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus potrebbe già essere approvato il primo vaccino anti-Covid. La sperimentazione della Pfizer infatti sembrerebbe procedere in maniera celere e senza intoppi, ma anche Moderna e AstraZeneca sarebbero a buon punto.

A inizio 2021 dovrebbero così essere disponibili uno o più vaccini, con l’Unione Europea che ha già siglato quattro contratti con altrettante case farmaceutiche allo scopo così di essere in prima linea quando le autorità daranno il via libera alla distribuzione.

Stando a quanto scritto dal commissario straordinario Domenico Arcuri nel suo Piano nazionale, in Italia le prime 3,4 milioni di dosi dovrebbero arrivare a fine gennaio e serviranno a vaccinare subito 1,7 milioni di persone, dando la precedenza a ospedali e Rsa con le successive tranche che riguarderanno il resto della popolazione.

Mentre la struttura commissariale e le Regioni si stanno adoperando a delineare la macchina operativa, resta ancora da capire se in Italia sarà obbligatorio o meno fare questo vaccino anti-Covid.

La mia impostazione di oggi non è di natura securitaria che punta sulla obbligatorietà - ha dichiarato tempo fa il ministro Roberto Speranza - Su obbligo o non obbligo discuteremo, ma mi fido dei miei concittadini”.

Posizione simile anche quella del premier Giuseppe Conte, che ha parlato di libertà di scelta, mentre nella maggioranza soltanto Matteo Renzi sembrerebbe spingere sul rendere il vaccino obbligatorio.

Contro una obbligatorietà anche Matteo Salvini, con il leader della Lega che sul tema ha spiegato di essere “sempre perchè la gente possa scegliere, quindi sono per la volontarietà”.

Il sentore è che alla fine il governo deciderà di lasciare libertà di scelta ai cittadini, raccomandando fortemente al tempo stesso di fare il vaccino anti-Covid quando sarà disponibile.

Guardando i risultati del sondaggio, rispetto a settembre è diminuito il numero dei lettori non disposti a vaccinarsi, ma rimane sempre alta la percentuale di chi non ha intenzione di sottoporsi al vaccino anti-Covid.

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