Ristori ter e l’Italia post-Covid: le parole di Gualtieri

Nel giorno del via libera in CdM del Ristori ter, Gualtieri sceglie la pagina social per spiegare le nuove misure e l’Italia post-Covid che verrà.

Ristori ter e l'Italia post-Covid: le parole di Gualtieri

Giornate intense per il ministro Gualtieri, alle prese con le misure straordinarie per dare sostegno a tutti i settori, anche quelli dimenticati dai precedente decreti, coinvolti nella chiusura delle attività.

Il via libera da parte del Governo del decreto Ristori ter ha scritto una ulteriore pagina degli interventi straordinari attuati finora dall’esecutivo. A spiegare gli obiettivi delle disposizioni appena varate è lo stesso responsabile del Tesoro via Facebook.

Nelle sue parole il tentativo di dare speranza a un’Italia afflitta dalla crisi.

Gualtieri: 1,8 miliardi in più per dare sostegno

Roberto Gualtieri comunica, via social, quanto deciso in CdM nella lunga nottata del 20 novembre.

Il decreto Ristori ter è stato approvato e con esso anche l’ennesimo scostamento di bilancio da 8 miliardi di euro.

Ci saranno ancora tempi incerti per la ripresa economica in Italia, bloccata sul nascere dalla nuova ondata pandemica dell’autunno. Per questo, Gualtieri sosttolinea:

“con grande determinazione, siamo al lavoro costantemente per mitigarne gli effetti e sostenere le categorie che soffrono di più, per aiutarle ad affrontare questi ultimi mesi difficili che abbiamo davanti.”

In che modo? Il ministro evidenzia “gli 1,5 miliardi di euro di risorse per il Fondo che consente di finanziare in modo automatico, rapido ed efficiente, le misure di ristori destinate alle categorie costrette a chiudere” e poi la cifra complessiva del decreto di: “ 1,8 miliardi che serviranno a erogare i contributi a fondo perduto, ma anche per altre misure previste dai precedenti decreti ristori tra cui il credito di imposta sugli affitti commerciali, il congedo parentale e il bonus baby sitter.”

La promessa di Gualtieri, inoltre, è di utilizzare il Ristori quater per rinviare le scadenze tributarie alle aziende sofferenti.

Non solo decreti: il Recovery Plan per un’Italia migliore

Le ambizioni della ricostruzione italiana sono ben più alte degli interventi urgenti dei decreti ristori. Lo ammette proprio il ministro, che riaccende alte speranze grazie alla Legge di Bilancio (sulla quale l’Europa ha richiamato l’attenzione sulla sostenibilità del debito) e sul Recovery Plan.

Quest’ultimo è molto atteso e dovrà dare la guida su come spendere le risorse europee. Lo scopo è di avere una strategia di “rilancio e di trasformazione dell’Italia incentrata su investimenti, lavoro, welfare e istruzione, e orientata all’innovazione, alla sostenibilità, alla coesione e all’equità. Perché l’Italia del dopo Covid sia migliore, più forte e più giusta”.

In Europa, però, il fondo EU Next Generation è bloccato. Si attendono nuovi e positivi aggiornamenti.

Argomenti:

Italia Decreto Ristori

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