Ripresa economica post-Covid migliore del previsto secondo l’ONU

Riccardo Lozzi

18 Marzo 2021 - 17:35

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La Conferenza sul commercio e l’economia dell’ONU stima al rialzo le previsioni per la crescita economica post-Covid in tutto il mondo. I dati e le minacce per la ripresa globale.

Ripresa economica post-Covid migliore del previsto secondo l'ONU

La Conferenza sul commercio e l’economia dell’ONU ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui vede la ripresa economica globale post-Covid più positiva di quanto inizialmente previsto.

Dopo aver certificato il disastro causato dalla crisi pandemica, per cui oltre 255 milioni di posti di lavoro sono andati persi in tutto il mondo, i rappresentanti delle Nazioni Unite hanno dichiarato che la somministrazione dei vaccini e le politiche espansive adottate aiuteranno a contrastare questi effetti negativi.

Secondo il report, il Prodotto Interno Lordo nel 2021 crescerà a livello mondiale del 4,7%, dopo la contrazione del 3,9% nel 2020, coinvolgendo tutti gli Stati del pianeta, sia quelli in via di sviluppo che i più ricchi.

Ripresa economica post-Covid migliore del previsto secondo l’ONU

Come riportato dall’UNCTAD, le banche centrali hanno giocato un ruolo decisivo per tamponare lo shock finanziario registrato all’inizio della crisi, riuscendo attraverso i propri interventi a rassicurare gli investitori e contenendo così i danni che sarebbero potuti essere ancora più gravi.

Se tutti i Paesi registreranno una crescita economica, questa, come evidenziato dalla conferenza dell’ONU, non sarà però uniforme.

Infatti, le nazioni che hanno affrontato la pandemia mettendo in campo maggiori aiuti pubblici, sia monetari che fiscali, e una campagna di vaccinazione efficace, osserveranno un aumento più forte delle altre.

In Cina la maggiore espansione, seguono USA e UE

La Cina si piazza al primo posto con la più alta espansione prevista, grazie a un aumento del PIL dell’8,1%. Un risultato non troppo sorprendente, essendo stata l’unica potenza mondiale ad aver chiuso il 2020 con un segno positivo.

Negli Stati Uniti, grazie al piano di stimoli da 1,9 trilioni di dollari varato da Biden, l’economia interna potrebbe crescere del 4,5%, anche se agenzie private come Goldman Sachs la spingono addirittura ad un +7%.

L’Unione Europea, invece, si dovrebbe attestare intorno a una media del +4%, con la Francia in testa con il 5,3% di aumento del Prodotto Interno Lordo, e il Regno Unito, uscito dal blocco comunitario con la Brexit, che riuscirebbe a raggiungere il +4,4%.

Le minacce per la ripresa economica

Nonostante questi dati positivi, però, non si tornerà immediatamente ai livelli pre-crisi. Infatti, il crollo dell’occupazione nel 2020 ha avuto duri effetti sul reddito mondiale, il quale ha subito la contrazione record di 5,8 trilioni di dollari.

Per questa ragione, le Nazioni Unite hanno anche messo in guardia i Governi nazionali, i quali non dovranno interrompere bruscamente gli stanziamenti pubblici prima di una completa ripresa dell’occupazione e del livello dei salari, invitandoli anzi a implementare i programmi di ripresa rendendoli più forti e strutturali.

La maggiore minaccia per la crescita economica globale è invece rappresentata dalla mancanza di cooperazione internazionale per quanto riguarda la distribuzione del vaccino, che rischia di causare danni devastanti ai Paesi in via di sviluppo, ma anche dure conseguenze agli Stati più ricchi.

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