Respiratore polmonare causa 5 morti in un reparto COVID: l’accaduto

Leonardo Pasquali

12/05/2020

20/04/2021 - 10:44

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5 persone sono morte in Russia a causa di un respiratore polmonare difettoso. Aperta un’indagine

Respiratore polmonare causa 5 morti in un reparto COVID: l'accaduto

In Russia il cortocircuito di un respiratore polmonare ha causato un incendio nel quale sono rimaste uccise 5 persone ricoverate in un reparto COVID-19.

È successo all’ospedale San Giorgio di San Pietroburgo, dove in totale sono state evacuate 150 persone a causa delle fiamme. L’incidente è avvenuto a pochi giorni dalla notizia riguardante l’arrivo dagli Stati Uniti di diversi ventilatori, dopo la richiesta inviata da Mosca.

Nel Paese intanto l’emergenza coronavirus preoccupa sempre di più. La conta degli infetti è salita a 232.243, al secondo posto dopo gli USA, e quella delle vittime a 2.166, anche se rimangono dubbi sulla reale entità dell’epidemia.

Il presidente Vladimir Putin nel frattempo ha già attuato un allentamento delle misure restrittive per diversi settori lavorativi, nonostante la giurisdizione in merito rimanga nelle mani delle diverse regioni.

Respiratore polmonare difettoso: 5 morti in Russia

Alcuni pazienti attaccati ai ventilatori nel reparto COVID-19 avrebbero inalato monossido di carbonio e le sostanze derivate dalla combustione della plastica. Secondo quanto riferito dai servizi d’emergenza uno dei dispositivi stava lavorando al massimo della potenza e il sovraccarico potrebbe aver innescato il rogo.

Al momento gli inquirenti stanno analizzando i dati in possesso e un’indagine è stata aperta per “omicidio dovuto a negligenza”. Non è chiaro infatti se tutte le norme di sicurezza, e sopratutto quelle antincendio, siano state rispettate. È inoltre il secondo incidente in pochi giorni: anche a Mosca un incendio divampato in un centro COVID ha causato una vittima.

In Russia respiratori polmonari troppo vecchi?

L’episodio è avvenuto con un “tempismo perfetto” visto che nelle ultime ore la questione dei respiratori polmonari è diventata un tema molto attuale in Russia. Diverse le strutture che in tutto il Paese hanno lamentato una scarsa reperibilità di ventilatori, in particolare nelle province. Proprio a questo proposito gli Stati Uniti hanno acconsentito a inviare diverse scorte.

La produzione è aumentata esponenzialmente nelle ultime settimane ma secondo Reuters molti dispositivi utilizzati fuori Mosca sono ormai vecchi, costruiti negli anni ‘90.

I funzionari di polizia ascoltati dalla TASS hanno comunque spiegato che l’incendio avvenuto al San Giorgio sarebbe stato causato da un respiratore nuovo, installato solo da pochi mesi e costruito in Russia.

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