Regno Unito sperimenta miscela di vaccini anti-Covid

Marco Ciotola

04/02/2021

04/02/2021 - 18:25

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Sperimentazione attiva nel Regno Unito per verificare se una combinazione di più vaccini anti-Covid può rivelarsi efficace

Regno Unito sperimenta miscela di vaccini anti-Covid

Il Regno Unito sperimenta una miscela di vaccini anti-Covid. Una fase di test che mira a verificare se una combinazione di preparati può rivelarsi efficace almeno per prima e seconda dose.

Si tratta ovviamente di una mossa - tra le tante - per cercare di rendere più flessibili i piani di vaccinazione a livello nazionale.

Condotta dall’Università di Oxford e gestita dal National Immunization Schedule Evaluation Consortium, la sperimentazione valuterà la fattibilità dell’utilizzo di un vaccino diverso per la prima e la seconda somministrazione.

Se lo studio riuscirà a trarre indicazioni positive, potrebbe mostrare una via praticabile per velocizzare le campagne vaccinali non solo in UK.

Regno Unito sperimenta miscela di vaccini anti-Covid

La sperimentazione è formalmente nota come «Study COVID-19 Heterologous Prime Boost», ma soprannominato studio «Com-Cov».

Vi parteciperanno 800 volontari di età pari o superiore ai 50 anni in Inghilterra, al fine di valutare quattro diverse combinazioni di prime dosi di vaccinazione e di somministrazioni di richiamo:

“Se dimostriamo che questi vaccini possono essere utilizzati in maniera intercambiabile nello stesso piano, riusciremmo ad aumentare notevolmente la flessibilità di consegna e a indicare la strada per estendere la protezione contro nuovi ceppi del virus”,

ha spiegato Matthew Snape, a capo dello studio e professore associato in pediatria e vaccini presso l’Università di Oxford.

In partenza lo studio sperimenterà una prima dose del vaccino Oxford-AstraZeneca potenziata con il vaccino Pfizer-BioNTech.

Queste saranno valutate in base a due diversi schemi di dosaggio: a un intervallo di quattro settimane per fornire una lettura provvisoria dei dati e a un intervallo di 12 settimane.

Quest’ultimo intervallo di dosaggio rappresenta infatti l’attuale politica di vaccinazione del Regno Unito. L’Università di Oxford ha pubblicato proprio mercoledì uno studio in cui ha dimostrato che un ritardo di 12 settimane tra la prima e la seconda dose del vaccino AstraZeneca aumenta l’efficacia del vaccino.

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