Putin manda gli aiuti sanitari, poi chiede il conto

Il presidente russo ha inviato agli Stati Uniti 60 tonnellate di «aiuti sanitari» inutili, chiedendone poi il conto

Putin invia aiuti sanitari per combattere l’epidemia di coronavirus, poi chiede di saldare il conto. La Russia ha inviato agli Stati Uniti 60 tonnellate di materiale, definendolo appunto come “aiuto umanitario per i newyorkesi”, ma alla fine ha presentato una fattura da oltre 650.000 dollari affermando di averne pagato metà (per un totale di 1,3 milioni di dollari). Il problema non riguarda soltanto una questione di principio (definire “aiuto” ciò che poi ha un costo), ma anche il fatto che la maggior parte del materiale sia completamente inutile.

Gli aiuti di Putin agli USA

Alla fine di marzo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato al telefono con Vladimir Putin, accettando l’offerta di equipaggiamento medico che sarebbe arrivato il primo aprile.

Che sia stato Putin a presentare l’equipaggiamento come aiuto umanitario lo conferma un funzionario dell’amministrazione USA parlando al DailyMail. Putin avrebbe parlato di un vero e proprio “atto di buona volontà” in aiuto di New York e del New Jersey, i due Stati più colpiti dal coronavirus con oltre 25.000 morti sul totale statunitense di 65.000.

Il carico, che si ritiene essere sia ancora in deposito, comprende maschere, guanti e ventilatori. Questi ultimi hanno un voltaggio errato: i regolamenti USA richiedono 110 volt, mentre quelli russi hanno una capacità da 220 volt. In molti hanno pensato a un’operazione di pubbliche relazioni, più che umanitaria.

Trump non preoccupato da propaganda russa

Ma il presidente Donald Trump ha detto di non essere preoccupato dalla propaganda di Putin. “Ha offerto un sacco di materiale medico di qualità che io ho accettato e potrà salvare molte vite. Lo prenderei ogni giorno”, aveva detto nel briefing quotidiano un mese fa.

La Russia avrebbe inviato anche maschere a gas di tipo 4.000 M-95, equipaggiamento tipicamente militare inutile per gli operatori sanitari, che hanno bisogno delle mascherine N95 che coprono soltanto bocca e naso.

La Russia ha inviato aiuti anche all’Italia, ma non sono stati rivelati dettagli. Vicende del genere accadono di frequente in un periodo di emergenza come questa. Nei giorni scorsi, il governo italiano si è ritrovato con 15 milioni di mascherine false, nell’ambito dello scandalo che ha coinvolto l’ex presidente della Camera Irene Pivetti.

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