Primarie Usa 2020: come i Democratici stanno facendo fuori Sanders

Alessandro Cipolla

4 Marzo 2020 - 13:07

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Primarie Usa 2020: il Super Tuesday ha visto prevalere il moderato Joe Biden nei confronti di Bernie Sanders, con i Democratici che avrebbero in qualche modo isolato quello che viene reputato il candidato più “estremista” in campo.

Primarie Usa 2020: come i Democratici stanno facendo fuori Sanders

Alla fine in questo Super Tuesday il sorpasso c’è stato. Joe Biden si è imposto in dieci Stati su quattordici balzando in testa, con Bernie Sanders che comunque ha retto l’urto imponendosi nella fondamentale California.

Dopo i primi risultati deludenti, l’ex vicepresidente all’epoca dell’amministrazione Obama ha così dato seguito al successo in South Carolina grazie anche al sostegno di Pete Buttigieg e Amy Klobuchar, candidati fino a qualche giorno fa in corsa e ora ritirati.

In Texas è stato decisivo l’endorsement sempre in favore di Joe Biden di Beto O’Rourke, altro ex aspirante candidato, mentre i fondi che continuano ad arrivare per finanziare la campagna di Elizabeth Warren, altra figura progressista che in qualche modo toglie voti a Bernie Sanders, stanno consentendo alla senatrice di andare avanti a fronte di magri risultati.

Il sentore è che il Partito Democratico abbia in qualche modo accerchiato Sanders, nonostante che “Crazy Bernie” venga dato dai sondaggi come il candidato più accreditato per sconfiggere Donald Trump alle elezioni presidenziali del 3 novembre.

Primarie Usa 2020: tutti contro Sanders?

Per sua stessa ammissione, Bernie Sanders si è sempre definito un “socialista democratico”, con le sue proposte su sanità e istruzione gratuita, oltre a una forte tassazione per i più ricchi, che lo rendono senza dubbio il candidato più a sinistra di queste primarie dei Democratici.

Nel novero dei candidati, solo Elizabeth Warren può in qualche modo ambire a conquistare l’elettorato progressista americano. Nonostante i risultati mediocri, la senatrice pare intenzionata ad andare avanti forte anche dei cospicui finanziamenti raccolti.

Una presenza questa della Warren che senza dubbio toglie voti a Sanders, proprio nel momento in cui il fronte moderato dem si è compattato nel sostegno a Biden che così si è potuto imporre nel Super Tuesday.

Secondo tutti i più recenti sondaggi Bernie Sanders sarebbe in grado di battere Donald Trump nel testa a testa per la Casa Bianca. Nonostante questo i Democratici sembrerebbero ripudiarlo come candidato presidente.

Meglio il più affidabile Joe Biden, pure lui davanti al tycoon nei sondaggi anche se con un margine meno ampio, che potrebbe guadagnare ulteriormente terreno nel caso di un passo indietro di Michael Bloomberg visto il flop del miliardario nel Super Tuesday.

Il destino di queste primarie è però ancora tutto da scrivere, visto che finora sono stati designati poco più di un terzo del totale dei delegati. Biden è ora in testa ma Sanders rimane vicino, anche se l’ex vicepresidente potrebbe sfruttare l’entusiasmo del momento per tentare l’allungo decisivo specie se la Warren dovesse continuare nella sua corsa.

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