Prezzo oro, previsioni 2017. Fin dove arriverà la quotazione?

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Prezzo oro, previsioni 2017. Fin dove arriverà la quotazione?

Prezzo dell’oro: le nuove previsioni 2017. Fin dove si spingerà la quotazione secondo gli analisti? Le prospettive a circa 2 mesi dalla fine dell’anno.

Prezzo oro: le previsioni 2017 sulla quotazione continuano a rincorrersi, a poco più di due mesi dalla fine dell’anno.

Gli ultimi ad esprimersi in merito al futuro andamento del metallo giallo sono stati gli analisti di Goldman Sachs, secondo i quali esso crollerà fino a quota 1,100 dollari l’oncia. Le loro previsioni 2017 sul prezzo dell’oro sono state formulate dopo che lo stesso ha fallito nel tentativo di portarsi sopra i $1.380.

Sin dalla fine dello scorso anno gli analisti di tutto il mondo hanno tentato di prevedere il futuro andamento del bene rifugio basandosi soprattutto sugli ipotetici rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed. Molto spesso, però, quelle stesse previsioni 2017 sul prezzo dell’oro si sono rivelate inesatte e hanno avuto bisogno di una profonda revisione.

Come sarà possibile osservare dal grafico seguente, la quotazione del metallo giallo ha registrato delle performance altalenanti dall’inizio dell’anno ad oggi. A pesare sull’andamento del prezzo dell’oro sono stati sia gli sviluppi di politica monetaria, sia i timori e le incertezze economiche e politiche mondiali (dai guai del presidente Trump fino alla Corea del Nord).

Di seguito saranno riportate le ultime view degli analisti sulla quotazione, alle quali faranno seguito le meno recenti previsioni 2017 sul prezzo dell’oro, formulate dalla fine dello scorso anno ad oggi.

L’andamento dell’oro da gennaio ad oggi

Da gennaio ad oggi il prezzo dell’oro ha seguito un andamento piuttosto altalenante, cosa che ha spesso reso problematico formulare delle coerenti previsioni 2017 sulla quotazione. Dopo aver inaugurato l’anno poco sopra quota $1.150, il prezzo è schizzato sopra $1.254. A marzo c’è stato il primo crollo sotto i 1.200 dollari, poi ancora riprese sopra i 1.300 dollari e ancora crolli fino ad arrivare ad oggi.


(Quotazione oro dall’inizio dell’anno ad oggi)

Nel momento in cui si scrive il metallo giallo sta viaggiando in ribasso dello 0,28% su quota 1.281 dollari l’oncia. Il tutto dopo aver ritrovato l’attesa soglia dei $1.300 lo scorso 13 ottobre. Di seguito sono state raccolte tutte le previsioni 2017 sul prezzo dell’oro, man mano che esse sono state formulate dagli analisti. Le più recenti, come accennato, sono quelle di Goldman Sachs.

Per Goldman Sachs l’oro crollerà

Dato che il prezzo non è riuscito a superare la resistenza chiave in area 1.380 dollari, l’oro sarà in grado di scivolare prima su quota $1.123, e poi infine su quota $1.100., secondo le previsioni di Goldman Sachs.

“La fase di ribassi potrebbe proseguire fino a $1.105, ma a quel punto, e tenuto conto della natura dell’impostazione grafica, il prezzo dell’oro non dovrebbe scivolare oltre”.

Alla base della view ribassista c’è l’ottimismo nei confronti del dollaro USA che, a quanto previsto, dovrebbe rimbalzare.

Le previsioni 2017 che seguiranno vanno indietro nel tempo dai Non Farm Payrolls di luglio fino ai primi mesi dell’anno

Capital Economics sul prezzo dell’oro

L’economia statunitense ha aggiunto 209 mila posti di lavoro nel solo mese di luglio, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,3%. I dati hanno sorpreso tutte le attese del mercato che dal canto suo aveva prezzato soltanto 183 mila nuovi posti di lavoro.

“La forte crescita dei Non Farm Payrolls e la discesa del tasso di disoccupazione ai minimi di 16 anni mostrano che la Fed avrà bisogno di alzare i tassi ancora una volta all’inizio dell’anno, anche nel caso in cui l’inflazione rimarrà bassa”,

aveva affermato Simona Gambarini, della Capital Economics.
Le previsioni 2017 dell’economista avevano aggiunto che, in assenza di sostanziali rischi geopolitici, le mosse della Fed sarebbero state fatali al prezzo dell’oro che concluderà l’anno a quota $1.150.


(La quotazione dopo i NFP di luglio scorso)

Prezzo oro: le previsioni 2017 di ETF Securities

Molti elementi hanno continuato a pesare sul prezzo dell’oro. Tra questi le prospettive circa il già citato rialzo dei tassi di interesse entro la fine dell’anno. Nonostante questo, però, molti analisti tra cui Nitesh Shah della ETF Securities sono sempre stati convinti che sarà l’inflazione a determinare una ripresa della quotazione.

“Crediamo che l’inflazione rimarrà elevata e salirà oltre il target del 2%. A quel punto nonostante l’aumento dei tassi di interesse, quelli reali rimarranno sotto controllo”.

Le previsioni 2017 di Shah avevano parlato di un prezzo dell’oro su quota $1.260 entro la fine dell’anno. Tutto ciò anche in virtù delle crescenti tensioni in Medioriente, e tra gli USA e la Corea del Nord.

Parola a TJM Institutional Services

Dopo la riunione Fed del 14-15 giugno scorso, il prezzo dell’oro è scivolato da quota $1.274 a quota $1.254 in virtù di quella relazione inversa spesso osservata tra il metallo giallo e i tassi di interesse. In un’economia in ripresa, beni come oro e argento non sono per nulla attraenti per gli investitori.

Inoltre, le citate probabilità di ulteriori aumenti nel 2017 e nel 2018, unite alla riduzione del bilancio della banca centrale, hanno reso ancora più faticosa la strada per il rialzo del prezzo dell’oro.

Secondo le previsioni 2017 degli analisti formulate a giugno, l’ottimismo e il miglioramento dell’economia avrebbe avuto come conseguenza uno scenario in cui gli investitori si sarebbero allontatati dai beni rifugio per gettarsi sugli asset più rischiosi. Per questo essi avevano previsto un prezzo dell’oro sulla soglia dei 1.200 dollari l’oncia nel breve termine - si pensi che a luglio la quotazione è scivolata sui $1.212.

Nel lungo periodo, invece, gli stessi analisti avevano previsto ottime sorprese per i trader. Jim Iuorio, managing director della TJM Institutional Services, aveva parlato di un periodo rialzista di lungo periodo.

Per l’analista dati economici non del tutto positivi avrebbero determinato una diffusa debolezza del dollaro e un prezzo dell’oro oltre quota $1.235. Nonostante l’andamento rialzista non sia stato per nulla lineare e privo di ostacoli, oggi l’oro è davvero sopra i $1.235.

Le previsioni 2017 che seguiranno sono state formulate sia sul finire del 2016, sia nei primi mesi dell’anno, il che significa che mentre alcune sono ancora in attesa di verifica, altre si sono già dimostrate errate.

Prezzo oro: le previsioni dopo la riunione Fed di marzo

Il prezzo dell’oro ha beneficiato enormemente della riunione Fed tenutasi il 14-15 marzo, nella quale la Yellen ha sì rialzato i tassi di interesse, ma ha anche mantenuto un tono più cauto del previsto. Tutto ciò ha spinto a formulare delle nuove previsioni 2017 sul futuro andamento del bene prezioso.

Il bene rifugio ha toccato i massimi di due settimane, mentre il dollaro statunitense ha subito nuove estese ed evidenti perdite. Le previsioni di molti analisti, tra cui quelli di ETF Securities sono rimaste rialziste.

“Ci aspettiamo un prezzo dell’oro prima in rialzo a quota $1.300 per la metà dell’anno (oltre 5% di guadagni dai livelli attuali), poi di nuovo indietro ai livelli attuali per la fine del 2017”,

hanno scritto dalla società.

Le previsioni 2017 di David Roche

Secondo le previsioni sul prezzo dell’oro formulate tempo fa da David Roche, analista della Independent Strategy con 45 anni di esperienza alle spalle, la quotazione guadagnerà più del 6% per la fine dell’anno e a pesare ancora una volta sarà Donald Trump. Gli investitori torneranno presto ad essere spaventati dai rischi derivanti dalla presidenza Trump e cercheranno rifugio nel metallo prezioso.

Secondo queste nuove previsioni 2017, il prezzo dell’oro salirà a 1.300 dollari l’oncia, mentre molti altri asset come le obbligazioni non saranno così fortunate.

“Il grande rischio politico generato dall’elezione del nuovo presidente creerà una grande quantità di tensioni internazionali che sfoceranno in una guerra commerciale come ad esempio con la Cina”,

ha affermato Roche.
Le prime settimane di mandato repubblicano hanno spinto gli investitori a riversarsi nuovamente sul metallo prezioso facendo così rialzare il prezzo dell’oro.

I timori maggiori sono ancora legati ai provvedimenti del presidente, tra cui quello sullo smantellamento del Dodd Frank Act, quello sull’eliminazione del TPP e quello relativo alla costruzione del muro con il Messico, solo per citarne qualcuno. Secondo le previsioni 2017 sul prezzo dell’oro di Roche, insomma, mentre la Fed rialzerà i tassi 3 volte quest’anno, i crescenti rischi politici ed economici attrarranno sempre più investitori sul metallo prezioso.

Prezzo oro: le previsioni 2017 di UBS, NAB e BNP

Molte banche si sono dimostrate piuttosto ribassiste nelle loro previsioni sul prezzo dell’oro. La National Australia Bank si è detta convinta che la quotazione crollerà a 1.140 dollari entro dicembre prossimo e a 1.060 dollari entro la fine dell’anno dopo che la Fed avrà stretto la propria politica monetaria. Le previsioni 2017 di BNP Paribas SA hanno invece parlato di un prezzo dell’oro che arriverà fino a quota 1.000 dollari l’oncia dopo il rafforzamento del dollaro che farà seguito al rialzo del tassi Fed.

Non tutti gli istituti, però, si sono mostrati pessimisti. Le previsioni di USB Group hanno infatti parlato di un prezzo dell’oro che salirà a 1.300 dollari l’oncia quando i tassi reali diverranno progressivamente negativi e quando il dollaro si indebolirà. Ecco, insomma, quali sono le meno recenti previsioni 2017 sul prezzo dell’oro. Queste, tuttavia, non sono le sole.

Anche gli analisti della World Bank e quelli di Societe Generale qualche mese fa si sono interrogati circa il futuro andamento della quotazione. Le loro previsioni si sono poi aggiunte a quelle meno recenti di Credit Suisse, della Toronto Dominion Bank e della Templeton Emerging Markets. Queste ultime, tuttavia, sono state formulate prima di alcuni eventi chiave come l’elezione di Trump e la riunione Fed di dicembre ma una loro lettura appare comunque utile.

  • UBS Group: $1.300
  • National Australia Bank: $1.060
  • BNP Paribas: $1.000

Le previsioni 2017 della World Bank

Nelle sue previsioni la World Bank ha stimato che il prezzo dell’oro (medio) sarà di circa 1.150 dollari l’oncia, dati ribassisti rispetto a quelli dello scorso anno, quando le previsioni avevano parlato di una media di 1.247 dollari l’oncia. Le previsioni 2017 dell’istituto, insomma, parlano di un prezzo dell’oro in forte calo del 7%. Il nuovo crollo sarà determinato dalla domanda di investimenti, da un dollaro più forte e dall’aumento dei tassi di interesse reali.

Prezzo oro: le previsioni 2017 di Societe Generale

Anche Societe Generale, diverso tempo fa, ha formulato alcune previsioni sul prezzo dell’oro e anche in questo caso le prospettive sono apparse piuttosto ribassiste. Dopo la revisione operata dalla World Bank, anche la società francese ha tagliato le proprie stime sulla quotazione.

Societe Generale aveva previsto un prezzo dell’oro in discesa da $1.275 a $1.175 l’oncia nel primo trimestre dell’anno, cosa che in realtà si è verificata già a inizio gennaio. Anche le previsioni sul prezzo medio dell’oro sono state riviste al ribasso da 1.300 dollari a 1.150 dollari l’oncia.

Le previsioni 2017 che seguiranno sono state effettuate dagli analisti prima della fine dell’anno e prima del mancato rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a dicembre.

Prezzo oro: la view di Credit Suisse

Le citate previsioni sul prezzo dell’oro hanno fatto seguito a quelle già effettuate da altri illustri analisti tra cui Credit Suisse e la Toronto-dominion Bank. Prima della fine dell’anno gli analisti di Credit Suisse hanno tagliato le previsioni 2017 sul prezzo dell’oro a causa di una brusca frenata che hanno subito le vendite di ETF in oro - crollate del 7% dall’8 novembre scorso.
Quella stessa notte, come già accennato, il prezzo dell’oro ha perso più dell’8%. Cosa potrebbe accentuare ancora di più il ribasso della quotazione secondo le stime 2017 di Credit Suisse?

Ad influenzare negativamente il prezzo dell’oro saranno sia l’aumento dei rendimenti obbligazionari sia le aspettative circa il rialzo dei tassi da parte della Fed: tutti elementi che potrebbero spingere gli investitori a stare lontani dal bene rifugio. Secondo le previsioni 2017 di diversi analisti, il prezzo dell’oro non sarà influenzato solo dalla Fed ma anche dalle altre banche centrali mondiali.

“Con un Quantitative Easing globale, l’investimento su beni rifugio come l’oro è diventato sempre meno appetibile”,

aveva affermato Tim Enneking della Mana Companies Asset Management.

Prezzo dell’oro: quale futuro con Trump presidente?

Una delle promesse più volte ribadite da Trump in campagna elettorale ha riguardato l’aumento della spesa per le infrastrutture, ma come si collega questo con le previsioni 2017 sul prezzo dell’oro?

L’ormai presidente Trump ha affermato di voler spendere più di 500 miliardi di dollari in infrastrutture e di fornire fino a 137 miliardi in crediti d’imposta per le società private che spendono su tali progetti. Secondo diversi analisti, implementare un programma del genere avrebbe come conseguenza un aumento del Pil e 200.000 nuovi posti di lavoro. Ma per quanto riguarda le previsioni 2017 sul prezzo dell’oro?

Gli stessi analisti hanno previsto che l’incremento della spesa sulle infrastrutture causerebbe un aumento del deficit, più denaro stampato, maggiore inflazione e di conseguenza un aumento del prezzo dell’oro. Questa è una delle possibili previsioni sull’andamento della quotazione con Trump.

Prezzo dell’oro con Trump: parla la Toronto-Dominion Bank

Anche la Toronto-Dominion Bank si è interrogata circa il futuro andamento dell’oro - il tutto prima dell’elezione di Trump. Secondo la banca non abbiamo ancora assistito all’ultimo rally della quotazione e le previsioni 2017 per il prezzo dell’oro parlano di un aumento fino a quota 1.350 dollari l’oncia.

Bart Melek, della Toronto-Dominion Bank, ha affermato che le previsioni per il prezzo dell’oro sono piuttosto chiare. La quotazione dapprima scenderà sotto i 1.200 dollari l’oncia, cosa già accaduta, e poi risalirà fino a quota 1.350 dollari l’oncia. È tuttavia utile ricordare come queste previsioni si siano basate sull’ipotesi di rialzo dei tassi Fed che non c’è stato a dicembre.

L’oro con Trump: effetto Fed e tassi di interesse

Un rialzo dei tassi di interesse a dicembre avrebbe dovuto causare un immediato rafforzamento del dollaro e una frenata del prezzo dell’oro, sempre secondo le previsioni 2017 di Melek.

“Entro la fine del prossimo anno staremo testando i massimi che abbiamo osservato all’inizio del 2016”,

aveva affermato l’analista. Il rialzo dei tassi non c’è stato e molte delle nuove previsioni 2017 sull’oro si sono basate sulla riunione Fed di marzo.

Prezzo dell’oro: parola a Templeton Emerging Markets Group

Non era stata solo la Toronto-Dominion Bank a dar vita a delle previsioni 2017 relative all’oro. Anche Mobius, CEO della Templeton Emerging Markets Group si era occupato della questione ed anche le sue aspettative sul prezzo dell’oro si erano dimostrate rialziste, sempre prima dell’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e prima del mancato rialzo dei tassi Fed di dicembre.

Il prezzo dell’oro salirà del 15% entro la fine dell’anno 2017 grazie alla lentezza della Fed nell’implementare le sue misure di politica monetaria sui tassi di interesse, aveva previsto il famoso CEO. Insomma, nonostante molte delle previsioni 2017 sul prezzo si siano basate su un aumento dei tassi giunto solo a marzo, la World Bank e Societe Generale hanno parlato chiaro. Entro la fine dell’anno il prezzo dell’oro subirà un nuovo imponente crollo oppure potremmo assistere ad un nuovo rally della quotazione?

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