La Commissione UE svela i Paesi che cresceranno di meno con COVID. Dov’è l’Italia?

Le nuove previsioni economiche della Commissione UE dipingono un quadro funesto: l’Italia è di nuovo l’ultima della classe

La Commissione UE svela i Paesi che cresceranno di meno con COVID. Dov'è l'Italia?

Le nuove previsioni economiche della Commissione europea sono state finalmente pubblicate.

Il quadro dipinto dall’esecutivo comunitario non è risultato particolarmente positivo soprattutto per l’Italia, che si è guadagnata ancora una volta il ruolo di ultima della classe.

Nel 2020, secondo le previsioni della Commissione UE, il PIL del Belpaese crollerà dell’11,2% e nessun altro Stato farà peggio di così.

Le nuove previsioni economiche della Commissione su UE ed Eurozona

Nel 2019 l’intera Unione europea ha registrato una crescita del PIL di 1,5 punti percentuali, mentre la sola Eurozona è avanzata dell’1,3%.

Con l’arrivo del 2020 però il trend di crescita è stato letteralmente abbattuto dal coronavirus che ha cambiato completamente le carte in tavola.

Ora, stando alle ultime previsioni economiche della Commissione europea, il PIL dell’UE si contrarrà dell’8,3% nell’anno corrente (-0,9 pp rispetto alle stime di primavera) mentre quello della zona euro crollerà dell’8,7% (-1 punto percentuale).

Nel 2021, invece, i tassi di crescita saranno i seguenti:

  • UE: +5,8% (-0,3 pp rispetto alle previsioni di primavera);
  • Eurozona: +6,1% (-0,2 pp).


Fonte: Commissione UE

E l’inflazione? L’indice armonizzato dei prezzi al consumo rilevato nell’intera Unione europea si attesterà allo 0,6% nel 2020 (invariato) e all’1,3% nel 2021 (invariato). Quello rilevato con riferimento alla sola zona euro invece lascerà osservare un +0,3% nell’anno corrente (+0,1 pp) e un +1,1% il prossimo (invariato).


Fonte: Commissione UE

Nella formulazione delle sue nuove previsioni economiche l’esecutivo comunitario ha ribadito che il Vecchio Continente attraverserà una profonda recessione quest’anno a causa del coronavirus. Da qui la necessità di trovare un accordo in tempi rapidi sul Recovery Fund.

“Queste previsioni mostrano i devastanti effetti economici della pandemia. La risposta politica in tutta Europa ha contribuito ad attenuare il colpo per i nostri cittadini, eppure rimane una storia di crescente divergenza, disuguaglianza e insicurezza. Ecco perché è così importante raggiungere un rapido accordo sul piano di risanamento proposto dalla Commissione - per iniettare nuova fiducia e nuovi finanziamenti nelle nostre economie in questo momento critico,”

ha tuonato Gentiloni, che ha ricordato i progressi compiuti sul fronte MES, come l’eliminazione di tutte le condizionalità esistenti per le spese riguardanti la pandemia.

“Penso che abbiamo fatto un buon lavoro. Rimane il fatto che spetta ai singoli governi decidere se e quando utilizzarlo.”

La classifica dei Paesi che cresceranno di più e di meno nel 2020

A perdere più punti percentuali di PIL nel corso del 2020 sarà l’Italia, che chiuderà l’anno con una flessione dell’11,2%. Il Paese più virtuoso sarà invece la Polonia, il cui Prodotto Interno Lordo scenderà solo di 4,6 punti percentuali.

  1. Italia: -11,2%
  2. Spagna: -10,9%
  3. Croazia: -10,8%
  4. Francia: -10,6%
  5. Portogallo: -9,8%
  6. Grecia: -9%
  7. Slovacchia: -9%
  8. Belgio: -8,8%
  9. Eurozona: -8,7%
  10. Irlanda: -8,5%
  11. UE: -8,3%
  12. Repubblica Ceca: -7,8%
  13. Estonia: -7,7%
  14. Cipro: -7,7%
  15. Bulgaria: -7,1%
  16. Austria: -7,1%
  17. Lituania: -7,1%
  18. Slovenia: -7%
  19. Lettonia: -7%
  20. Ungheria: -7%
  21. Paesi Bassi: -6,8%
  22. Germania: -6,3%
  23. Finlandia: -6,3%
  24. Lussemburgo: -6,2%
  25. Malta: -6%
  26. Romania: -6%
  27. Svezia: -5,3%
  28. Danimarca: -5,2%
  29. Polonia: -4,6%

Cosa accadrà nel 2021?

Il prossimo anno le cose andranno certamente meglio e il PIL d’Italia rimbalzerà del 6,1%. Più in generale a crescere di più secondo la Commissione UE saranno:

  1. Francia: +7,6%
  2. Croazia: +7,5%
  3. Slovacchia: +7,4%
  4. Spagna: 7,1%
  5. Lituania: +6,7%
  6. Belgio: +6,5%
  7. Lettonia: +6,4%
  8. Irlanda: +6,3%
  9. Malta: +6,3%
  10. Estonia: +6,2%
  11. Italia: +6,1%
  12. Slovenia: +6,1%
  13. Eurozona: +6,1%
  14. Grecia: +6%
  15. Portogallo: +6%
  16. Ungheria: +6%
  17. UE: +5,8%
  18. Austria: +5,6%
  19. Lussemburgo: +5,4%
  20. Germania: +5,3%
  21. Cipro: +5,3%
  22. Bulgaria: 5,3%
  23. Paesi Bassi: +4,6%
  24. Repubblica Ceca: +4,5%
  25. Danimarca: +4,3%
  26. Polonia: +4,3%
  27. Romania: +4%
  28. Svezia: +3,1%
  29. Finlandia: +2,8%

Focus su Italia: il commento di Conte

Il Belpaese sarà il più colpito dal coronavirus, almeno nel 2020, e secondo le previsioni della Commissione europea non riuscirà a tornare sui livelli di crescita del 2019 almeno fino alla fine del 2021.

L’industria recupererà prima del turismo, ma a frenare il rimbalzo saranno le dinamiche del mercato del lavoro e la minore fiducia dei consumatori.

“Per quanto riguarda il calo del PIL purtroppo è un calo significativo. L’avevamo previsto,”

ha dichiarato Conte in conferenza stampa commentando le previsioni economiche della Commissione.

Il problema, ha però continuato, è che non dobbiamo farci spaventare dal calo del PIL. La cosa importante sarà affrontare il rilancio.

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