Pilota automatico davvero sicuro? Guai per Tesla dopo il primo incidente mortale

Dopo il primo incidente mortale di una Tesla causato da pilota automatico, ci si chiede se esso sia effettivamente sicuro e se possa rappresentare il futuro per le auto.

Pilota automatico davvero sicuro? Guai per Tesla dopo il primo incidente mortale

Pochi giorni fa le autorità statunitensi hanno avviato un’indagine sul primo incidente mortale avvenuto a causa del pilota automatico di una Tesla Model S.
Come se ciò non bastasse, Tesla Motors, Inc. non riesce neanche a rispettare i suoi target di vendita, segnando il secondo trimestre consecutivo in cui le vetture prodotte superano (e di molto) le consegne effettuate.

L’incidente dello scorso maggio è stato il primo al mondo ad essere stato causato da un computer, ossia dal pilota automatico del veicolo, il che ha generato perplessità in merito alla sicurezza di queste nuove tecnologie all’avanguardia.

La dinamica dell’incidente non lascerebbe spazio a dubbi confermando la responsabilità del pilota automatico, responsabilità che ha portato al tragico epilogo e alla morte del conducente dell’auto.

Le caratteristiche automatiche a bordo delle auto sono sempre più gettonate e ambite, per cui alla luce dei recenti avvenimenti molti si sono chiesti come è potuto accadere.
Il pilota automatico è sicuro? Rappresenta il futuro della guida?

Pilota automatico Tesla: come funziona

L’autopilota Tesla consiste in una telecamera frontale e in un sistema radar, oltre ovviamente, a una dozzina di sensori a ultrasuoni situati tutti attorno all’auto.
La telecamera frontale è in grado di leggere i limiti di velocità e di fare attenzione alla segnaletica in modo che il pilota si mantenga in strada con sicurezza. I sensori a ultrasuoni, invece, riescono a captare quando un’altra auto o un altro oggetto si avvicina troppo ed ha un range di quasi 5 metri.

La cosa più importante di tutto il sistema è che il pilota automatico possiede un controllo digitale su alcune delle parti principali dell’automobile come i freni e lo sterzo.

L’approccio di Tesla al pilota automatico è molto simile a quello dell’intera industria automobilistica: è semplicemente un piccolo passo prima dello sviluppo di automobili senza conducente.

A questo proposito, il pilota automatico di Tesla è simile ad altre caratteristiche “automatiche” già presenti sui veicoli in commercio, come il parcheggio assistito, o come la prevenzione automatica delle collisioni.
Tesla ha riferito che questa caratteristica è stata creata per rendere la guida più confortevole “se le condizioni sono buone” e a quanto pare durante l’incidente, non lo erano.

Tesla: la dinamica dell’incidente

L’incidente dello scorso maggio, che ha coinvolto il quarantenne Joshua David Brown alla guida di una Tesla Model S, sarà ricordato come il primo al mondo causato dal pilota automatico.
L’incidente si è verificato quando un camion ha svoltato verso sinistra incrociando il cammino della Tesla ed è stato in quel momento che il pilota automatico dell’auto ha causato l’impatto, non rallentando.
Il computer del pilota automatico infatti non è riuscito a distinguere il colore bianco del camion da quello del cielo. La Tesla quindi non ha rallentato e l’incidente ha causato la morte del pilota dell’auto.

Sicurezza del pilota automatico dopo Tesla: è questo il futuro?

Ovviamente la dinamica dell’incidente, ma soprattutto il suo essere stato causato da un computer, hanno sollevato molteplici dubbi circa il futuro dei veicoli automatici e degli spostamenti in auto.
Tesla ha affermato che durante la guida bisognerebbe sempre essere minimamente vigili in modo da evitare qualsiasi incidente.
Statisticamente, il pilota automatico di Tesla potrebbe essere più sicuro della guida umana.
Tesla, infatti, ha tenuto a precisare che questo è stato il primo incidente su circa 209 milioni di chilometri di guida con pilota automatico, mentre gli Stati Uniti registrano un incidente mortale - con guida manuale - almeno ogni 160 milioni di chilometri.
Quindi secondo le statistiche le auto guidate da esseri umani causano più incidenti.
In realtà per poter parlare con certezza e per poter avere un quadro più chiaro bisognerebbe avere più dati sugli incidenti che coinvolgono veicoli semiautomatici.

Comunque sia la tecnologia si evolve, la potenza dei computer cresce di giorno in giorno e i metodi per prevenire incidenti come quello Tesla andranno sicuramente a migliorare.
Tutto ciò, forse, renderà possibile affidarsi al pilota automatico e magari anche alle auto senza conducente.

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