Pensioni, proroga Opzione donna 2016 sempre più vicina

Stefania Manservigi

29 Luglio 2016 - 17:19

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Sembra sempre più vicina la proroga di Opzione donna per il 2016. Chi potrà usufruirne? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La proroga di Opzione donna anche per il 2016 sembra un’ipotesi sempre più vicina.
A riaprire la possibilità di una proroga del regime sperimentale che consente alle lavoratrici donne in possesso dei requisiti di andare in pensione anticipata è stato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che, rispondendo a un’interrogazione parlamentare sollevata da Maria Luisa Gnecchi nel corso del question time alla Camera dei Deputati, ha così commentato:

“Sebbene la legge di stabilità stabilisca al 30 settembre il termine per la comunicazione degli esiti del monitoraggio dei dati a consuntivo sull’attuazione della sperimentazione di questa importante misura, posso anticipare, a seguito di verifica presso l’INPS, che sono 7.070 le lavoratrici che hanno ottenuto la pensione con decorrenza successiva al 31 dicembre 2015 per aver esercitato l’opzione donna. Il relativo onere finanziario, in ragione d’anno, è pari al 63,3 milioni di euro. Quindi, posso assicurare che da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali verrà disposto l’impiego delle risorse non utilizzate per interventi con finalità analoghe a quella di opzione donna, compresa la prosecuzione della sperimentazione, in modo tale da rispettare pienamente e puntualmente il dettato normativo”.

Opzione donna, in quali casi è possibile la proroga per il 2016?
Grazie alla Legge di Stabilità 2016 il regime di Opzione donna ha consentito alle lavoratrici nate entro il 30 settembre 1958, sia del settore pubblico che privato, o entro il 30 settembre 1957 per quanto riguarda le lavoratrici autonome, di andare in pensione anticipata purché entro il 31 dicembre 2015 le interessate fossero in possesso di 35 anni di contributi versati.
In base ai dati forniti dall’Inps nel 2015 le lavoratrici che sono andate in pensione grazie al regime di Opzione donna hanno superato le 12mila unità; un incremento importante se si considera che nel 2009 solo in 56 avevano utilizzato l’opzione.
Proprio per questo sono molte le lavoratrici che attendono l’annuncio di un’eventuale proroga anche per il 2016 dell’Opzione donna: ciò sarà possibile qualora le risorse stanziate risultino sovrabbondanti. A tal proposito è previsto che entro il 30 settembre di ogni anno il Governo comunichi alle Camere una relazione sulle adesioni.

Opzione donna, chi beneficerebbe della proroga per il 2016?
A beneficiare di un’eventuale proroga oltre il 2015 di Opzione donna sarebbero le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1958 o del 1957 per le autonome. Questa categoria di lavoratrici, infatti, è rimasta esclusa dalla possibilità di usufruire del regime sperimentale a causa dell’aumento di 3 mesi dei requisiti di pensionamento per l’aspettativa di vita.

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