Pensioni, Salvini estende a tutti la Quota 100 (che sarà senza paletti)

Matteo Salvini tranquillizza i sindacati: non ci saranno paletti per la Quota 100 che verrà ripagata tramite un aumento dell’occupazione.

Pensioni, Salvini estende a tutti la Quota 100 (che sarà senza paletti)

La Quota 100 sarà senza paletti”; con queste parole il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha smentito le indiscrezioni circolate in queste settimane in merito alla riforma delle pensioni che il Governo intende attuare già nel 2019.

Salvini - che durante la campagna elettorale ha fatto della cancellazione della Legge Fornero il suo cavallo di battaglia - ha parlato di riforma delle pensioni durante un’intervista rilasciata per Il Sole 24 Ore, durante la quale ha svelato alcuni importanti dettagli sulla Quota 100.

Ricordiamo infatti che in queste settimane sono emerse diverse indiscrezioni su come sarà la Quota 100 visto che a quanto pare il Governo starebbe vagliando diverse ipotesi per far sì che il costo della riforma sia contenuto.

Come vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi le opzioni sul tavolo sono due: da una parte si vorrebbe introdurre la Quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi in azienda (al pari del prepensionamento), mentre dall’altra c’è la possibilità di estenderla per una platea più ampia ma allo stesso tempo introducendo dei paletti, come ad esempio il minimo di età fissato a 64 anni o il ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale.

Le parole di Salvini però rimettono tutto in discussione, visto che per il Ministro dell’Interno non ci saranno paletti per la Quota 100; per accedere a questo strumento, quindi, potrebbe essere sufficiente avere un’età anagrafica e un’anzianità contributiva che se sommati danno come risultato 100.

Matteo Salvini rassicura i sindacati: Quota 100 senza paletti

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della polemica da parte di alcuni sindacati, secondo i quali l’introduzione di una Quota 100 con soglia minima di 64 anni a discapito dell’Ape Sociale sarebbe troppo penalizzante per alcune categorie di lavoratori.

A rassicurare i sindacati sono arrivate le parole del leader della Lega, secondo il quale la Legge Fornero sarà rivista tramite l’introduzione di una Quota 100 integrale e - soprattutto - senza paletti.

Questa decisione a quanto pare sarebbe stata maturata dopo gli incontri che Salvini ha tenuto con le medie e grandi aziende, le quali - come dichiarato dal Ministro dell’Interno - hanno garantito che “se potessero alleggerirsi della manodopera più anziana tornerebbero subito ad occupare più giovani”; di conseguenza i costi della riforma verrebbero parzialmente riassorbiti dai maggiori contributi versati.

Nel dettaglio il Governo sembra aver calcolato che “il diritto alla pensione di un 62enne” (“una cifra a caso” ha dichiarato Salvini) vale come un posto di lavoro e mezzo in più per un giovane.

Quota 100 senza paletti: ci sono le risorse?

Le parole di Salvini quindi sembrano escludere la possibilità che la Quota 100 sia limitata a coloro che hanno compiuto almeno i 64 anni di età (con 36 di contributi), ma resta il nodo risorse da sciogliere.

Il Governo, infatti, sta riflettendo sulle risorse da stanziare con la Legge di Bilancio per l’attuazione di alcuni provvedimenti annunciati nel contratto, come il reddito di cittadinanza e la flat tax. Sarà importante però rispettare i vincoli di bilancio ed è per questo che si era prospettata la possibilità di una Quota 100 limitata solamente per alcune categorie così da ridurre i costi della riforma.

Secondo Matteo Salvini, però, non bisogna fare affidamento alle proiezioni dell’Inps, visto che anche in passato le stime fornite si sono rivelate sbagliate. Il costo della Quota 100 senza paletti, infatti, sarebbe di soli 6-8 miliardi di euro, una cifra sostenibile anche perché la riforma produrrebbe occupazione.

Tuttavia fino a quando l’Esecutivo non troverà la quadra sulle risorse a disposizione con la Legge di Bilancio non c’è alcuna certezza su come sarà la Quota 100 o la riforma delle pensioni.

Salvini infatti non ha spiegato se la Quota 100 sarà soggetta ai futuri adeguamenti con le speranze di vita, né tantomeno se chi vi accede dovrà subire un ricalcolo dell’assegno pensionistico secondo il sistema contributivo. Dubbi anche sulla possibilità di cumulare gratuitamente la contribuzione mista per i lavoratori con carriere discontinue.

Resta da capire anche cosa ne sarà dell’Ape Sociale - in scadenza il 31 dicembre prossimo - mentre continua il silenzio in merito alla proroga dell’Opzione Donna e alla nona salvaguardia.

Invece sembra tramontata la possibilità di un’estensione della Quota 41 (o Quota 42) per tutti i lavoratori già nel 2019; l’abbinamento con la Quota 100, infatti, sarebbe insostenibile per le casse dello Stato.

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Argomenti:

Quota 100 Pensione

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