Pensione quota 100: come recuperare contributi al 31 dicembre 2021?

Lorenzo Rubini

12 Aprile 2021 - 12:46

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Cosa fare se non si riesce a raggiungere il requisito contributivo della quota 100 entro la fine dell’anno? E’ possibile riscattare contributi?

Pensione quota 100: come recuperare contributi al 31 dicembre 2021?

Essenziale per i lavoratori che riesco a compiere i 62 anni entro la fine dell’anno, assicurarsi anche il raggiungimento del requisito contributivo di 38 anni per la stessa data al fine di garantirsi l’accesso alla pensione con la quota 100, misura che il 31 dicembre 2021 andrà in scadenza.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
quest,anno sarei dovuta andare in pensione con la quota 100 ai primi di novembre.
Da un controllo ulteriore da parte di Inps, mi sono state tolte delle volontarie perchè pagate quando lavoravo e quindi secondo loro non conteggiabili.
Quindi dal conteggio esatto risulta che per un (1) giorno non rientro nella fatidica quota 100 per poter accedere alla pensione. Maturerei quota 100 il 1 Gennaio 2022
Volevo sapere se esiste un modo, per esempio pagando il riscatto di questo giorno mancante, di poter accedere alla pensione.
Considerando che alla fine dell’anno termina questa agevolazione, mi ritroverei ad andare in pensione di vecchiaia nel 2026/2027.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
Cordialmente.”

Pensione quota 100, recupero contributi

I contributi obbligatori e volontari coincidenti, pur essendo considerati per il calcolo della pensione, non possono essere conteggiati doppiamente al fine del diritto alla prestazione.

Nel suo caso, mancando davvero pochissimo al raggiungimento dei 38 anni di contributi val la pena indagare per vedere se ci sono periodi riscattabili nella sua vita lavorativa che le potrebbero permettere di maturare il diritto alla quota 100 entro la fine dell’anno.

Ovviamente per poter riscattare dei contributi si deve indagare su quelli che, durante la vita lavorativa, sono i periodi privi di contribuzione. Possono essere valorizzati a questo scopo i periodi di studio universitario che hanno portato al conseguimenti della laurea. Se, quindi, è laureata può decidere di riscattare parte del periodo di studi.

Se, invece, a partire dal 1996 ha avuto una serie di contratti a termine, può riscattare i periodi di vuoto contributivo presenti tra un contratto di lavoro e l’altro. Ancora, potrebbe riscattare, se ne ha avute, le maternità intervenute al di fuori del rapporto di lavoro, in questo caso il riscatto è gratuito e da luogo a contributi figurativi.

Si possono riscattare anche periodi per i quali, pur essendo dimostrabile di aver svolto lavoro, vi sia stata omissione di contribuzione e per i quali è sopraggiunta la prescrizione di legge.

Possibilità, quindi, di poter riscattare quell’unico giorno di contributi per il raggiungimento del diritto alla quota 100 ce ne sono, deve solo cercare nei periodi della sua vita lavorativa quelli che non hanno versamento di contribuzione obbligatoria per capire se possano essere utili alla richiesta di riscatto. Per farlo le consiglio di rivolgersi ad un Patronato o ad un professionista abilitato che, ecocert alla mano potranno individuare facilmente il da farsi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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