Quota 100, guida Inps per anticipare la pensione: requisiti, scadenze e domanda

Quota 100, quasi 90.000 domande presentate ad un mese dall’avvio delle procedure: sempre più lavoratori decidono di anticipare l’accesso alla pensione.

Quota 100, guida Inps per anticipare la pensione: requisiti, scadenze e domanda

Quota 100 sta avendo molto successo tra i lavoratori: secondo l’ultimo aggiornamento dell’Inps (dati del 12 marzo 2019) sono 89.521 le domande presentate da coloro che intendono anticipare di qualche anno l’accesso alla pensione.

Il successo di Quota 100, a nemmeno un mese dalla sua introduzione, conferma che questa misura piace ai lavoratori i quali preferiscono rinunciare ad una parte dell’assegno previdenziale pur di anticipare l’accesso alla pensione. In realtà Quota 100 non prevede alcuna penalizzazione; la riduzione dell’assegno, infatti, è naturale visto il funzionamento del sistema di calcolo contributivo (introdotto dal 1° gennaio 1996) secondo il quale l’assegno aumenta con il maggior numero di contributi maturati dal lavoratore. Anticipando l’uscita dal lavoro, quindi, è ovvio che il montante contributivo resti più basso rispetto a quello che si sarebbe raggiunto continuando a lavorare per più anni.

Di Quota 100 ne parleremo in maniera approfondita in questo articolo, facendo chiarezza su quali sono le condizioni che i lavoratori devono soddisfare per andare in pensione all’età di 62 anni. A tal proposito è bene ricordare che le regole per accedere alla pensione con Quota 100 sono descritte dal decreto legge 4/2019, attualmente in esame in Parlamento (dove sono stati presentati diversi emendamenti) per la sua conversione in legge.

Per avere maggiori informazioni su come fare domanda per Quota 100, invece, consigliamo di consultare il messaggio 395/2019 dell’Inps; in ogni caso in questa guida trovate tutte le informazioni utili per capire come funziona Quota 100, comprese quelle riguardanti finestre mobili e preavviso per i dipendenti pubblici.

Prima di andare avanti e vedere in che modo Quota 100 consente di anticipare l’accesso alla pensione (per la quale nel 2019 l’età pensionabile è salita a 67 anni) ricordiamo che questa misura sarà in vigore solamente per il prossimo triennio: chi ne matura i requisiti solamente nel 2022, quindi, non potrà accedervi a meno che nel frattempo il Governo non proceda con la sua conferma in via definitiva.

Quota 100: pensione anticipata con 62 anni di età e 38 anni di contributi

È nel Titolo II del testo del decreto (il Titolo I è dedicato al reddito di cittadinanza) che si parla di Quota 100. È qui, infatti, che vengono introdotte le nuove disposizioni per il pensionamento anticipato con un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi.

Nello specifico, è l’articolo 14 - composto da 10 commi - che vengono regolamentati gli aspetti generali di questa nuova misura per agevolare il pensionamento. Nel dettaglio, nei singoli commi viene specificato che:

  • I) Per il triennio 2019-2021 (confermata quindi la fase sperimentale triennale) gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima - gestite dall’Inps - nonché dalla gestione separata possono andare in pensione con un’età pari o superiore a 62 anni e con 38 anni di contribuzione (sono validi tutti i tipi di contributi).
  • II) Ai fini del conseguimento dei 38 anni di contributi gli iscritti a due o più gestioni previdenziali (che non siano già titolari di un trattamento previdenziale a carico di una delle gestioni) possono richiedere il cumulo dei contributi.
  • III) La pensione Quota 100 non è cumulabile con il reddito da lavoro. Quindi dal momento in cui vi è il collocamento in quiescenza e fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, non si può riprendere a lavorare. Il divieto non vale per le prestazioni occasionali, rispettando però il limite complessivo dei 5.000€ lordi annui.
  • IV) Chi ha maturato i requisiti per Quota 100 entro il 31 dicembre 2018 può andare in pensione dal 1° aprile 2019.
  • V) Chi matura i requisiti per Quota 100 dal 1° gennaio 2019, invece, consegue il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dopo 3 mesi.
  • VI) In questo comma vengono specificate le regole differenti previste per i dipendenti pubblici che ricorrono a Quota 100. Vista la specificità del rapporto d’impiego nella Pubblica Amministrazione, infatti, viene stabilito che coloro che maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 conseguono il diritto alla pensione a partire da luglio 2019. I dipendenti pubblici che ne maturano i requisiti dal 1° aprile, invece, devono attendere 6 mesi per conseguire il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico. Inoltre, la domanda di pensionamento va presentata - all’amministrazione di appartenenza - con almeno 6 mesi di anticipo, mentre, eccezionalmente per quest’anno, il termine per il personale scuola è fissato al 28 febbraio. Il decreto poi solleva dalla risoluzione obbligatoria del rapporto di lavoro le amministrazioni pubbliche nei confronti di quei dipendenti che hanno maturato i requisiti per Quota 100; insomma, a decidere se accedere o no a questa misura può essere solamente il dipendente stesso, senza alcuna costrizione da parte dell’amministrazione di appartenenza.


Infine, il decreto specifica che non possono ricorrere a Quota 100 coloro che già hanno intrapreso un programma di esodo volontario, come ad esempio l’isopensione.

Anticipo TFS, ma pagamento posticipato con Quota 100

L’articolo 23 del decreto stabilisce che per i dipendenti pubblici che ricorrono a Quota 100 il pagamento dell’indennità di fine servizio è “corrisposta al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione stessa” secondo quanto stabilito dall’articolo 24 del decreto legge 201 del 6 dicembre 2011.

Dalla cessazione del servizio all’arrivo della liquidazione, quindi, bisognerà attendere il raggiungimento della pensione di vecchiaia, ossia i 67 anni di età.

Lo Stato però si impegna affinché le singole amministrazioni possano stipulare delle apposite convenzioni con gli istituti di credito per l’erogazione anticipata dell’indennità di fine servizio, con tassi d’interesse agevolati per i dipendenti.

Nel dettaglio, come spiegato da Salvini in conferenza stampa, grazie all’anticipo del TFS il dipendente riceverà subito circa 30.000€ della sua indennità di buonuscita.

Anticipare Quota 100 si può, ecco come

L’articolo 22 del decreto, invece, istituisce dei fondi di solidarietà bilaterali ai quali - per favorire il ricambio generazionale - viene data la possibilità di erogare un assegno straordinario per il sostegno del reddito in favore di quei dipendenti che decidono di smettere di lavorare fino ad un massimo di tre anni d’anticipo dal raggiungimento di Quota 100.

Quindi, si potrà smettere di lavorare a 59 anni e con 35 di contributi, ma solamente in presenza di accordi collettivi di secondo livello sottoscritti di concerto con i sindacati, nei quali viene stabilito il numero di lavoratori da assumere in sostituzione a coloro che accedono a questa misura.

Come fare domanda per Quota 100

Per fare domanda per andare in pensione con Quota 100 il cittadino deve essere in possesso di uno tra:

  • PIN rilasciato dall’Istituto;
  • SPID;
  • Carta nazionale dei servizi.

Per compilare e inviare la domanda telematica il percorso è il seguente:

  • cliccare su “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”;
  • scegliere l’opzione “Nuova domanda”;
  • selezionare in sequenza: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
  • scegliere il Fondo e la Gestione di liquidazione.


La domanda per la pensione può essere presentata anche tramite i patronati o gli altri soggetti abilitati all’intermediazione delle istanze di servizio all’Inps; in alternativa, è possibile chiamare il numero verde Inps per utilizzare i servizi del Contact center.

Quota 100: il testo del decreto
Clicca qui per scaricare il testo completo del decreto che introduce nuove disposizioni in tema di Quota 100 e reddito di cittadinanza.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Quota 100

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.