Pensione con la RITA a 59 anni: pro e contro

Lorenzo Rubini

29 Aprile 2021 - 17:23

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La RITA permette l’accesso all’anticipo pensionistico a 57 o 62 anni, ma quali sono i pro e i contro?

Pensione con la RITA a 59 anni: pro e contro

Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, conosciuta anche con l’acronimo RITA. Un anticipo pensionistico, non una vera e propria pensione poiché consiste in una rendita che accompagna alla pensione di vecchiaia. Ma è necessario essere titolari di un fondo previdenziale complementare per poterla avere. Vediamo pro e contro rispondendo ad un lettore di Money.it che scrive:

“Buonasera, la presente per chiedere delucidazioni in merito alla RITA.
In breve descrivo la mia situazione attuale:
- Sono disoccupato da più di 24 mesi, ho percepito fino a pochi mesi fa la Naspi;
- Ho 59 anni;
- Ho maturato 37 anni di contributi;
- Ho versato in un fondo di previdenza complementare dal 2005 fino a quando sono stato licenziato.
Per quanto sopra esposto posso accedere alla RITA?
Quali sono i pro ed i contro?”

Pensione RITA, pro e contro

Sicuramente nel suo caso i requisiti per poter richiedere la RITA ci sono tutti ed è lecito, da parte sua chiedere quali possono essere eventuali pro e contro della richiesta di anticipo pensionistico.

Ovviamente da premettere che quanto versato nel fondo previdenziale complementare sarà utilizzato (tutto o in parte è decisione del richiedente) per finanziare la rendita mensile che accompagna alla pensione di vecchiaia, quindi sicuramente uno dei contro è proprio erodere questo tesoretto versato per garantirsi una pensione complementare da sommare a quella obbligatoria.

Un altro contro potrebbe essere rappresentato dal fatto che la rendita mensile, se non si è versato un capitale abbastanza alto nel fondo complementare, potrebbe non garantire una somma mensile sufficiente al sostentamento.

Nel suo caso un vantaggio rappresentato dal richiedere la RITA è quello che al termine della Naspi, se non riesce a trovare un nuovo lavoro, potrà in ogni caso avere diritto ad avere una rendita mensile, bassa o alta che sia, che senza il fondo complementare e l’accesso alla RITA non avrebbe avuto.

Ovviamente le cose vanno guardate sempre dal proprio punto di vista, le esigenze di uno possono non essere necessariamente quelle di un altro. Prima di comprendere se questa potrebbe essere la strada da seguire deve valutare il capitale versato nel fondo integrativo e comprendere a che rendita mensile potrebbe avere diritto visto che dovrebbe anticipare il pensionamento di 8 anni.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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