Pensione anticipata non cristallizzata, si rischia un peggioramento?

Lorenzo Rubini

3 Agosto 2021 - 19:19

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Per chi raggiunge i requisiti di accesso alla pensione anticipata nel 2022, c’è il rischio di un peggioramento delle condizioni di accesso?

Pensione anticipata non cristallizzata, si rischia un peggioramento?

Molti dei lavoratori prossimi alla pensione hanno molta preoccupazione riguardo quello che potrebbe succedere con una prossima riforma previdenziale. La paura più radicata, infatti, è quella che possano venire meno misure che oggi sono strutturali.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera,
vi ringrazio intanto per la spiegazione della «cristallizzazione» di Quota 100 scritta nel vostro articolo del 17 giugno scorso.
Mi permetto di chiedere un vostro parere: a fine ottobre acquisisco i requisiti per quota 100, mentre a luglio del 2022 quelli per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva).
Mi sembrerebbe chiaro che è meglio aspettare ancora un anno per evitare alcuni vincoli, tipo il tetto massimo di collaborazioni pari a circa 5.000 euro lordi annuali e la presentazione della dichiarazione dei redditi all’INPS (se ho capito bene).
Ma la pensione anticipata non è «cristallizzata» e quindi c’è il rischio che venga modificata in peggio.
Se il mio ragionamento è giusto quindi potrei aspettare fino a luglio del 2022 e se cambiano le regole della pensione anticipata usufruire allora di Quota 100?
Grazie per l’attenzione Cordiali saluti”

Pensione nel 2022

Come lei stesso fa notare per evitare il vincolo sul divieto di cumulo dei redditi da lavoro con quelli da pensioni imposti dalla quota 100, potrebbe ritardare la data del pensionamento fino al 2022, quando raggiungerà i requisiti di accesso alla pensione anticipata ordinaria.

La tranquillizzo subito dicendole che anche se non ha cristallizzato i requisiti di accesso alla pensione anticipata, quest’ultima, a differenza della quota 100, non è in scadenza alla fine del 2021. Inoltre, essendo una misura strutturale e prevista dalla Legge Fornero del 2012, solo un riforma radicale della previdenza potrebbe portare ad un peggioramento delle condizioni di accesso (e anche se non impossibile, al momento, con il governo impegnato su altri fronti, la cosa appare assai improbabile).

Si ricorda, infatti, che i requisiti di accesso alla pensione anticipata ordinaria sono bloccati fino al 2026 e fino a quella data, di fatto, neanche l’adeguamento alla speranza di vita ISTAT può modificare il numero di anni di contributi richiesti per accedere alla misura.

In ogni caso lei avrebbe una doppia rassicurazione in tal senso: avendo cristallizzato i requisiti di accesso alla pensione con la quota 100 entro la fine del 2021, potrà esercitare il diritto di accesso a questa misura anche successivamente alla scadenza della stessa (fissata al 31 dicembre 2021). Di fatto, quindi, se l’improbabile revisione della pensione anticipata ordinaria dovesse essere attuata, potrebbe scegliere di pensionarsi, in qualsiasi momento, con la quota 100 cristallizzata.

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