Pensione anticipata dipendente statale: preavviso obbligatorio e finestra di attesa

Lorenzo Rubini

6 Luglio 2021 - 20:02

condividi

Come funziona la finestra d’attesa di 6 mesi del dipendente pubblico e come si «incastra» con il preavviso obbligatorio?

Pensione anticipata dipendente statale: preavviso obbligatorio e finestra di attesa

Per il dipendente statale la pensione con la quota 100 richiede un doppio obbligo: da una parte i 6 mesi obbligatori da dare come preavviso alla propria amministrazione e dall’altra i 6 mesi di finestra di attesa.

Rispondiamo ad unlettore di Money.it che ci scrive:

“Salve,
desidero avere un chiarimento sulla quota 100.
In questo mese raggiungo i requisiti compiendo 62 anni (e ho già superato i 40 anni di servizio come dipendente pubblico) . Vorrei sapere quanto tempo può passare tra il preavviso dato all ufficio personale e la domanda di pensione da inviare all INPS. Cioè, il preavviso che potrei dare tra qualche giorno all ufficio personale, “fermerebbe” i sei mesi di finestra in modo da poter andare in pensione a febbraio 2022? O è necessario contestualmente (ad esempio lo stesso giorno?) inviare la domanda all INPS? Sto chiedendo questo perché il mio ufficio pensioni non ha ancora terminato di sistemare la mia posizione contributiva, cioè nel mio profilo INPS risultano tutte le date di servizio da 40 anni fa fino a quest’anno, ma ci sono diverse annotazioni di «verifica» accanto a diversi anni di servizio. 
Ricapitolando, vorrei capire se oltre alle dimissioni che presenterò all ufficio personale , potrò inviare la domanda all’INPS anche il giorno stesso delle dimissioni, confidando sul fatto che l’Ufficio Pensioni sistemi quelle annotazioni entro i prossimi sei mesi. 
Spero di essermi espressa in modo chiaro.
Grazie mille in anticipo”

Pensione quota 100

Il dipendente pubblico ha due obblighi ben precisi con il pensionamento quota 100: da una parte la finestra di attesa di 6 mesi e dall’altra il preavviso obbligatorio da presentare alla propria amministrazione.

Il preavviso obbligatorio si formalizza presentando le dimissioni (con appunto, 6 mesi di anticipo) e nel suo caso, quindi, presentando le dimissioni nei prossimi giorni fornisce alla sua amministrazione il tempo previsto dalla normativa che regola la quota 100.

Per quanto riguarda la finestra di attesa, sempre di 6 mesi, essa decorre, indipendentemente dal preavviso, dal raggiungimento di entrambi i requisiti richiesti per l’accesso alla quiescenza con la misura in questione, nel suo caso, quindi, dal mese di luglio quando compie i 62 anni di età.

Di fatto non è necessario presentare domanda di pensione contestualmente alla presentazione delle dimissioni visto che la stessa può essere presentata anche in un secondo tempo. Per la quota 100, poi, i tempi di lavorazione della pratica sono anche più veloci rispetto a quelli previsti per i pensionamenti con le altre misure.

In ogni caso ritengo che se anche volesse presentare domanda di pensione all’INPS subito dopo aver presentato le dimissioni all’ufficio del personale, sarebbe l’INPS stesso a sollecitare l’ufficio del personale nella verifica dei contributi in questione.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti a Money.it