Pensione anticipata con contributi volontari: a che età spetta?

Lorenzo Rubini

13 Luglio 2021 - 19:07

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Per chi non raggiunge i 42 anni e 10 mesi di contributi è possibile provvedere al versamento dei contributi volontari.

Pensione anticipata con contributi volontari: a che età spetta?

Quando, dopo la perdita di un lavoro, non si riesce a trovare una nuova occupazione che permetta il raggiungimento dei contributi necessari per accedere alla pensione anticipata, è possibile procedere versando contributi volontari. Attenzione, però. versando contributi volontari bisogna attendere.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno torno a disturbarla per chiederle un’informazione, visto che la volta precedente è stata chiara e precisa nel rispondere alla mia mail. Questa volta vorrei sapere se mio marito che ha 53 anni e 37 anni di contributi dovesse pagare i 4 mancanti per arrivare a 41 anni a che età potrebbe prendere la pensione?
Lui è contrario ai vari sussidi elargiti a pioggia ai fannulloni, ma purtroppo non riesce a trovare un lavoro dato che gli dicono: «Hai già 53 anni!», quindi se è vecchio per lavorare perché diventa giovane per la pensione?
Grazie e buona giornata.”

Pensione anticipata con contributi volontari

Suo marito rientrerebbe nei lavoratori precoci, visto che dovrebbe aver iniziato a lavorare a 16 anni. I 41 anni di contributi potrebbero, quindi, bastargli per accedere alla pensione indipendentemente dall’età grazie alla quota 41 se risulta essere disoccupato a seguito di licenziamento ed ha finito di fruire dell’intera Naspi spettante da almeno 3 mesi (o nel caso risulti essere invalido, caregiver, usurante o gravoso).

Se non rientra in nessuno dei profili tutelati dalla quota 41, invece, avrà bisogno per pensionarsi di 42 anni e 10 mesi di contributi con la pensione anticipata ordinaria. In entrambi i casi i contributi mancanti potrebbero essere versati facendosi autorizzare al pagamento dei contributi volontari.

Il problema principale dei contributi volontari, però, è che non possono essere versati in un’unica soluzione ma trimestre per trimestre e questo comporta, di fatto, che per versare 4 anni di contributi si impiegano 4 anni. Se non dovesse rientrare nella possibilità di pensionamento con la quota 41, poi, gli anni da versare sarebbero 6 e di conseguenza dovrebbe eseguire i pagamenti per 6 anni.

Un pensionamento, quindi, per suo marito in tempi brevi non esiste visto che in ogni caso dovrebbe provvedere al versamento dei contributi volontari che richiedono un tempo specifico per essere versati e di fatto dovrebbe attendere da un minimo di 4 ad un massimo di 6 anni per poter accedere alla quiescenza con una delle misure sopra descritte ed indipendentemente dall’età.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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