Pensione anticipata a 62 anni per gravoso con 3 figli: quando?

Lorenzo Rubini

16 Luglio 2021 - 19:33

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Per i lavoratori gravosi sono previste delle agevolazioni a livello previdenziale e alcuni benefici sono riconosciuti anche alle mamme lavoratrici.

Pensione anticipata a 62 anni per gravoso con 3 figli: quando?

In alcuni casi sono riconosciuti benefici dal punto di vista previdenziale alle mamme lavoratrici, che possono, quindi, guadagnare il pensionamento con anticipo. Altri benefici sono riconosciuti anche a chi svolge lavoro gravoso, in entrambi i casi è necessario centrare specifici requisiti per poterne beneficiare.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera , vorrei informazioni per la pensione anticipata. Ho 62 anni e 32 di servizio nella scuola dell’infanzia. Considerato che, il mio lavoro rientra nella categoria dei lavori usuranti e che, ho avuto tre gravidanze quindi avrei diritto ad alcune agevolazioni rispetto agli anni di servizio, quando potrei andare in pensione? Ringrazio anticipatamente per la disponibilità.”

Benefici pensionistici

Ci tengo a precisare fin da subito che l’insegnante della scuola dell’infanzia rientra nelle mansioni gravose e non nei lavori usuranti. E’ bene fare subito questa precisazione perché per i lavori usuranti sono previste delle misure pensionistiche apposite cui i lavoratori addetti alle mansioni gravose non possono accedere.

Detto questo i benefici riservati ai lavoratori gravosi sono sostanzialmente tre:

  • possibilità di accesso alla pensione quota 41, per la quale occorre essere anche lavoratori precoci e aver maturato almeno 41 anni di contributi
  • possibilità di accedere all’Ape sociale che richiede 63 anni di età e per questa categoria di lavoratori almeno 36 anni di contributi
  • accesso alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi in presenza di almeno 30 anni di contributi maturati.

Nel suo caso, quindi, le due forme di prepensionamento, per mancanza del requisito contributivo, sono precluse e potrebbe ambire solo al pensionamento di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi (se la normativa di riferimento non cambia).

Per quanto riguarda, invece, le agevolazioni per le mamme lavoratrici sono sostanzialmente due:

  • la prima è l’Ape rosa che permette uno sconto contributivo di un anno per ogni figlio avuto fino ad un massimo di due anni ma solo per le donne che accedono all’Ape sociale (nel suo caso, quindi, potendo accedere all’Ape sociale come lavoratore gravoso sarebbero necessari 36 anni di contributi e grazie alle tre gravidanze ne basterebbero solo 34)
  • la seconda è contenuta nella legge Dini del 1995 e prevede per le donne che hanno iniziato a versare i propri contributi dal 1996 in poi, uno sconto di 4 mesi per ogni figlio avuto sull’età di accesso alla pensione di vecchiaia fino ad un massimo di 12 mesi (in alternativa è possibile scegliere una maggiorazione della pensione spettante); lei non rientra in questo beneficio in quanto avendo 32 anni di contributi sicuramente li ha iniziati a versare prima del 1996.

Stante l’attuale normativa, quindi, per lei un anticipo pensionistico non è possibile a meno che non venga prorogata l’Ape sociale per altri due anni: in questo caso potrebbe accedere alla misura (sempre che con l’Ape sociale venga prorogata anche l’Ape rosa) alla maturazione dei 34 anni di contributi).

Nel caso che l’Ape non venga prorogata dovrà attendere, per pensionarsi, di raggiungere l’età richiesta per accedere alla misura di vecchiaia.

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