Pensione anticipata 2021: il riscatto laurea non sempre conviene

Lorenzo Rubini

30 Marzo 2021 - 14:00

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Per chi non riesce a raggiungere i 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021 è possibile utilizzare i contributi da riscatto per centrare l’obiettivo «quota 100».

Pensione anticipata 2021: il riscatto laurea non sempre conviene

Per i nati nel 1959 diventa determinante raggiungere i 38 anni di contributi entro la fine del 2021 poiché solo in questo modo si garantirebbero l’accesso alla pensione con la quota 100 che scade, appunto, il 31 dicembre 2021.

“Salve,
ho letto il vostro articolo «Pensione quota 100 con Naspi e riscatto laurea: le possibilità», e vorrei sottoporvi il mio caso.
Io compirò 62 anni a luglio di quest’anno. Sono senza lavoro da giugno 2018 ed ho percepito 24 mesi di Naspi.
Ho 32 anni di contributi da lavoro dipendente e potrei riscattare 4 anni di laurea (tra il 1978 e il 1982).
Le mie domande sono:
Sarebbe possibile:

  • fare il riscatto dei 4 anni di laurea in maniera agevolata (5.260€/anno) accettando il calcolo della pensione tutto contributivo?
  • sommare i 32 anni di contributi da lavoro dipendente ai 2 di Naspi e ai 4 del riscatto laurea per raggiungere 38 anni ed accedere così a quota 100?
    Se le operazioni del punto 1 sono possibili, sarebbero anche convenienti? Intendo dire: l’anticipo della pensione di circa 5 anni potrebbe “giustificare” l’esborso per il riscatto degli anni di laurea (circa 21.000 €) e un assegno pensionistico che immagino sia inferiore rispetto a quello che prenderei con la pensione di vecchiaia a 67 anni?
    In attesa di un vostro riscontro invio cordiali saluti.”

Pensione con riscatto laurea

Il riscatto laurea agevolato può essere richiesto anche su periodi di studio che si collocano precedentemente il 1996 scegliendo, obbligatoriamente, l’opzione contributiva per il calcolo della pensione. Questo, però, ovviamente comporta un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno spettante e potrebbe risultare poco conveniente per chi è in possesso di un certo numero di anni di contributi versati precedentemente al 1996 (e che, quindi, ricadono nel sistema retributivo).

E’ possibile per lei chiedere il riscatto agevolato della laurea e, ottenendo 4 anni di contributi da riscatto, accedere a quota 100. Anche se la quota 100, infatti prevede un massimo di utilizzo di 3 anni di contributi figurativi i contributi da riscatto sono considerati contributi effettivi, equiparati a quelli da lavoro.

Con il riscatto, di fatto, raggiungerebbe i 38 anni di contributi necessari e posti tutti prima della fine del 2021, ma sulla reale convenienza di questa operazione non so valutare.

Sicuramente l’anticipo di 5 anni fa risultare abbondantemente conveniente l’onere di riscatto pagato anche alla luce del fatto che lo stesso sarebbe di importo inferiore rispetto a quello che si percepirebbe al compimento dei 67 anni.

Ma a tutto questo deve sommare anche la riduzione che l’assegno subirebbe a causa dell’opzione contributiva che obbligato ad accettare per pagare l’onere del riscatto in maniera agevolata.

Il consiglio che le do, quindi, è quello di recarsi presso un patronato di fiducia e farsi simula la pensione che prenderebbe al compimento dei 67 anni senza il riscatto laurea e quella che, invece, le spetterebbe con la quota 100 sostenendo l’onere del riscatto e accettando il ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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